arte in pillole/ 2

cover catalogo e manifestazione

cover del catalogo e della manifestazione di ieri

Ieri pomeriggio nello splendido contenitore di Villa Caruso Bellosguardo a Lastra a Signa alle porte di Firenze, si è svolta la quinta tappa del progetto itinerante Vitamine / Tavolette energetiche, quest’ultime costituite da 466 opere di formato 10×15 provenienti dall’archivio Carlo Palli di Prato, una raccolta che, mettendo in rilievo alcune delle tendenze internazionali dell’arte contemporanea, affianca artisti emergenti ad altri già storicizzati. Alla manifestazione curata da Laura Monaldi e organizzata da Andrea Lemmi e alla quale ha partecipato un nutrito pubblico di addetti e non, hanno contribuito anche musicisti, performer, curatori, direttori di musei e quant’altro. Si sono aggiunte le performances in ordine di apparizione di Demosthene Agrafiotis, Luc Fierens/Elena Marini, Kiki Franceschi, Luca De Silva, Gian Paolo Roffi, Daniele Lombardi, Giancarlo Cardini, Pape Gurioli, Federica Balucani, I Santini Del Prete con la partecipazione dei tenori Massimo Gentili, Franco Bocci, Antonino Bove, Murat Onol, Alessandra Borsetti Venier, Elisa Zadi, Massimo Mori, Anthony Tang.

Pur non essendo degli aficionados della performance e quindi tutt’altro che esperti di questa espressione artistica – la manifestazione di ieri ci ha dato l’opportunità di presenziare a una articolata rassegna – siamo stati colpiti dalle performances di Gian Paolo Roffi, Autoroute con Adriano Spatola, nonostante quest’ultima non sia stata favorita da uno spazio e da un impianto acustico adeguati, e dalla performance di Luca De Silva, Fuori di testa, e soprattutto dal suo manifesto che riproduciamo integrale :

“Io non sono un poeta, non sono un pittore, non sono uno scultore / Una volta, quando ero giovane, volevo essere un artista e ho lavorato una vita per questo obbiettivo. Ma ora non so più cosa è l’arte, mentre pensavo di saperlo e ci credevo / Tutto oggi è arte e noi ripetiamo tutto ciò che è stato fatto nel secolo scorso / Nel medioevo non facevamo arte romana e greca. Nel rinascimento non facevamo arte medioevale. Gli impressionisti non facevano arte neoclassica. Questo per dire che l’arte contemporanea, e perciò l’arte fatta nel proprio periodo storico, non si rifaceva all’arte precedente, ma cercava concetti e linguaggi diversi. Oggi invece facciamo solo ciò che è stato già fatto sia come concetto che come linguaggio pensando di fare arte d’avanguardia / Io non ci capisco più niente e perciò mi dichiaro FUORI di TESTA” – Luca de Silva

Luca De Silva, fuori di testa ph Sabrina de Gaetano

un momento della performance di Luca De Silva, fuori di testa ph Sabrina de Gaetano

 

 

 

 

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