analisi

text and context Gian Ruggero Manzoni

text and context by Gian Ruggero Manzoni

LA TURCHIA di Erdogan sta diventando un problema non da poco e già lo si era capito dagli slogan “Allah è grande!” e dai fischi del pubblico di Ankara durante il minuto di silenzio fatto, a seguito della strage di Parigi, allo stadio di Istanbul all’inizio della partita Grecia-Turchia, con tanto del presidente turco che se la rideva in tribuna, a fianco di Tsipras, a suo volta sorridente, complice dello stesso nel non aver fatto sospendere quella stupida amichevole di calcio dopo quell’affronto. LA TURCHIA, come i Servizi russi hanno già reso noto più volte, fa il doppio gioco, cioè finanzia e ha finanziato l’ ISIS (forse anche per gli USA, che ormai hanno più basi militari là che in Europa) per suoi interessi nazionali (anti Assad e non solo) e non passa giorno che i suoi aerei non colpiscano anche i Peshmerga Curdi, eroicamente impegnati al suolo contro quei delinquenti che abbiamo iniziato a conoscere da tempo. Obama e Hollande, sempre per interessi loro, hanno appoggiato e stanno appoggiando Erdogan, idem buona parte dell’Occidente, Germania in testa, che si ritrova ormai più turchi che tedeschi entro i suoi confini e perché Erdogan fa da tappo (come a suo tempo Gheddafi) al flusso dei migranti rivolto a ovest, in particolare verso Berlino. LA SITUAZIONE, dopo l’abbattimento di ieri dell’aereo militare russo da parte dei turchi, significa, unicamente, un ulteriore balzo di livello nell’escalation del conflitto e, di certo, Putin non si sottrarrà, come ha detto, da possibili ripercussioni, ma la TURCHIA è parte integrante della NATO nonché, ora, prima linea USA nella folle cavalcata di questi ultimi al fine di continuare a destabilizzare (certi Paesi europei consenzienti) quell’area, cioè abbattere Assad, dopo aver tolto di mezzo Saddam e Gheddafi, i quali, alla luce attuale dei fatti, servivano più da vivi che da morti (rammentate che questo ambaradan, a cui noi italiani stiamo assistendo e che, prima o poi, ci coinvolgerà di brutto, perché gli “alleati” ci tireranno dentro totalmente, è iniziato con la Prima Guerra del Golfo, nel 1990 – cioè sono 25 anni che l’Occidente-USA continua a rimestare nel torbido in quelle regioni petrolifere). ISRAELE tace, ma che i Servizi israeliani abbiano indicato, anche loro, la TURCHIA quale fiancheggiatrice dell’ ISIS e di Hamas è questione risaputa – infatti anche Israele non va molto d’accordo coi turchi… anzi). La TURCHIA è islamica e dittatoriale, la Russia è dittatoriale, e hanno avuto da sempre rogne, tra loro, nel corso degli ultimi 250anni. Non vorrei che per le solite dinamiche Turche-Ottomane si slittasse verso una situazione non più gestibile… e ciò è possibilissimo, quindi necessita riflettere sempre più chi stia tirando l’elastico e chi rischierà di romperlo per primo. QUELL’ABBATTIMENTO è fatto gravissimo, inoltre avvenuto tramite lancio di razzo targato USA (perché fornito dagli USA ai turchi). Erdogan è un delirante, Putin non scherza, ma anche Obama (Nobel per la Pace) e chi lo ha preceduto non sono da meno, sia per delirio sia per indole unicamente guerrafondaia “ – Gian Ruggero Manzoni

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