la fonte di tutti i mali

Elena LN Dcsr

Elena LN Dcsr (*)

Elena vattelappeschi (*), alla quale non perdoniamo è l’uso di un nick name, visto & considerato che bisogna avere il coraggio (leggi fegato) delle proprie affermazioni – si affida a fb per trasmetterci un assunto che con/dividiamo al 100% e che di seguito riportiamo.

Il caso delle maestre (fi/renzine ndr), giustamente accusate di idiozia, che hanno annullato la visita alla mostra Bellezza Divina per non urtare la sensibilità dei non cristiani – o diversamente cristiani come direbbero i non più sopportabili pacifici & progressisti  (ndr) – ci insegna che il politically correct è la fonte di tutti i mali. In quella mostra c’è una madonna di Munch circondata da spermatozoi, un quadro di Guttuso con una donna nuda aggrappata a Cristo in croce, bassorilievi di Fontana, un diegno di Picasso, opere di Ernst, una struggente Pietà di Van Gogh con se stesso al posto di Cristo dipinta poco prima di suicidarsi, insomma andare a vedere quella mostra non è esattamente come andare a messa.

Ordunque “Le discriminazioni si combattono con il senso critico e l’intelligenza – il contrario del politically correct”. Punto

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"Io gioco pulito ragazzi, ma se vi scopro a barare, vi porto via anche le mutande, e poi vi sparo nel culo!" (Robert Mitchum)
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2 risposte a la fonte di tutti i mali

  1. ciosa ha detto:

    Caro Aldo,
    sono Elena Vattelappeschi, autrice del post da te citato, nonché paladina dei disertori e degli ammutinati. Ti scrivo per aggiungere una nota di dialogo, e per dire a te, e a chiunque legga il tuo blog, che oggi mi è capitato di sentire la campana delle maestre in questione. La faccio breve: per loro la visita alla mostra è stata annullata semplicemente perché non era in linea con le finalità didattiche di una scuola elementare, e non perché “politicamente scorretta” in quanto “troppo cristiana”, dicono che la cosa è stata riportata dalla stampa in maniera distorta per fare un po’ di scena (e nell’era del click baiting non mi sembra così inverosimile), dicono che subito dopo tutti giù a commentare a raffica, Nardella in primis, contro un facile obiettivo (e anche qui, sparare sulla croce rossa per fare captatio benevolentiae è lo sport più amato di sempre), e infine che contro di loro stanno addirittura organizzando una class action. Una class action? Ma la gente sta male? Ora, io non lo so come stanno le cose, so solo che qualsiasi crociata mi fa schifo, perciò queste povere criste, che abbiano sbagliato o meno, hanno tutta la mia solidarietà.
    Detto questo, a me piace tantissimo avere un nickame, io e Rodotà, entrambi accaniti sostenitori del diritto di anonimato su internet, ci siamo conosciuti su mIRC nell’ormai lontano 1998, lui si chiamava STFYrebel e si fingeva donna, io mi chiamavo TRITUS79 e mi fingevo uomo. Poi ci siamo conosciuti dal vivo ed è una persona lucidissima e spigliata proprio come sembra in televisione.
    Ciao.

    • aldoricci ha detto:

      Che la gente non stia bene, anche prima dei massacri di Parigi, non v’è dubbio. Che poi la stampa, specialmente certa stampa, che non leggo nemmeno dal barbiere, abbia provocato un corto circuito disinformativo, del quale però non sono al corrente, ci sta anche. E quindi, nel caso queste “povere criste” siano finite davvero nell’ennesima trappola mediatica, potranno contare anche sulla mia solidarietà. Per quanto invece riguarda i nickname, se tu e Rodotà sostenete il diritto dell’anonimato sul web, io ne sono nemico acerrimo nella misura in cui (sic!), non è ammissibile che dei dementi, ignoranti e spesso in malafede, gli stramaledetti troll, siano liberi di infangare il lavoro spesso gratuito di blogger che, come nel mio caso, ricevono più o meno sistematicamente insulti privi di mittente, come altrettanti messaggi anonimi che nulla hanno a che fare con la libertà di stampa o di espressione che dir si voglia. Se si hanno delle opinioni o si vogliono fare delle denunce o esprimere delle critiche, bisogna anche avere il coraggio di metterci la faccia, con tutti i rischi che ciò comporta. Questo il motivo per cui su questo mio blog personale, è raro che consenta a qualcuno o a qualcuna di commentare senza firmare il proprio nome e cognome. Buona giornata

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