Una sera ad Aida, Palestina.

Mauro Poggi

Aida muro

Venerdì 30 ottobre Middle East Eye ha caricato in rete un breve video girato ad Aida – un campo profughi fra Betlemme e Gerusalemme – da un ragazzo palestinese, Yazan Ikhlayel.
Nel campo vivono oltre tremila persone, discendenti di profughi che nel 1948 erano fuggiti lì dalla guerra arabo-israeliana. Verso Gerusalemme, Aida è chiuso da un muro in cemento armato, alto nove metri e con filo spinato alla sommità, parte integrante della barriera lunga 730 chilometri che Israele ha costruito all’interno della Cisgiordania.
Il video mostra un blindato della polizia di frontiera israeliana che percorre all’imbrunire una delle strade del campo, mentre una voce dagli altoparlanti intima in arabo ai residenti di restarsene a casa e non lanciare sassi, se non vogliono subire feroci rappresaglie.
A giudicare dai rumori che si sentono mentre il mezzo si ritira, qualche sasso dev’essere arrivato comunque.

Per chi non leggesse l’inglese trascrivo in italiano i sottotitoli, senza…

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"Io gioco pulito ragazzi, ma se vi scopro a barare, vi porto via anche le mutande, e poi vi sparo nel culo!" (Robert Mitchum)
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