exit /3

Marco Travaglio

Marco Travaglio

Travaglio rompe con Santoro e abbandona Servizio Pubblico – ci auguriamo che non ci torni più… ilfattoquotidiano.it

Annunci

Informazioni su aldoricci

"Io gioco pulito ragazzi, ma se vi scopro a barare, vi porto via anche le mutande, e poi vi sparo nel culo!" (Robert Mitchum)
Questa voce è stata pubblicata in flash, recensioni e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a exit /3

  1. Alfa Omega ha detto:

    Mi scuso. Mi scuso anzitutto con il supremo
    governatore Claudio Burlando per aver
    proditoriamente insinuato che il politico più potente
    di Genova e della Liguria da 30 anni sia lui,
    mentre tutti sanno che sono io.
    Mi scuso per aver affermato che è stato, nell’ordine: assessore, vicesindaco e sindaco di Genova,
    poi ministro dei Trasporti, infine governatore
    della Liguria, mentre avrei dovuto ammettere che
    tutte quelle cariche le ho ricoperte io.
    Mi scuso per avergli attribuito ingiustamente la
    cementificazione della sua città e della sua regione,
    il piano casa tutto cemento, l’imboscamento
    di 8 dei 10 milioni stanziati dallo Stato per l’alluvione del 2010, la piastra di cemento per parcheggi
    costruita a monte del torrente Fereggiano,
    il mega-centro commerciale per 5 mila persone in
    una zona definita dal suo stesso assessore “a rischio
    di alluvioni”dopo la tragedia del 2011, i porticcioli
    turistici per impreziosire la costa in tandem
    col grande Scajola, il blocco dei lavori sul
    torrente Bisagno non per colpa dell’ex sindaco
    Sansa né del Tar, ma dalla Regione che non ha
    fatto nulla dal 2012, mentre è universalmente noto
    che tutte quelle brutte cose le ho fatte tutte io.
    Mi scuso per non aver saputo rispondere in merito
    all’eventuale deviazione del Fereggiano, come
    sarebbe stato mio dovere in qualità di ex assessore,
    ex sindaco, ex ministro,ora governatore.
    Mi scuso per aver difeso il buon governo del territorio
    dell’ex sindaco Adriano Sansa, che anzi deve
    vergognarsi per aver investito decine di miliardi
    di lire nel piano di bacino per fiumi e torrenti,
    per aver risparmiato alla sua città alluvioni
    per ben 17 anni e soprattutto per non aver ricevuto
    avvisi di garanzia né mandati di cattura per
    sé e per la sua giunta.
    Mi scuso per aver detto che i due vicepresidenti e
    l’assessore all’Urbanistica della giunta Burlando,
    tutti arrestati, li ha scelti Burlando, mentre è arcinoto
    che li ho nominati io.
    Mi scuso per aver rifiutato di prendere lezioni da
    un così insigne statista: soprattutto di scuola guida
    (chi mi conosce sa che ne avrei bisogno, essendo
    io solito imboccare autostrade e superstrade
    in contromano e poi esibire alla polizia il tesserino
    parlamentare, peraltro scaduto).
    Mi scuso con uno degli angeli del fango in studio
    per aver io tentato di negare l’evidenza: cioè che a
    governare Genova e la Liguria sono io, talvolta
    spalleggiato occultamente dall’altro colpevole:
    Grillo. Ma mi han subito sgamato, così non mi
    voteranno più e potranno alfine riporre le pale.
    Mi scuso, sempre con il nostro caro angelo, per
    aver negato di aver detto ciò che non avevo detto:
    e cioè che per evitare le alluvioni basti ripulire un
    torrente dai rami e dai detriti.
    Mi scuso, ancora con i nostri cari angeli, per aver
    interrotto il loro idillio con l’incolpevole Burlando
    che annuiva ed elogiava il loro buonsenso, ampiamente
    ricambiato, in un commovente minuetto
    contro il responsabile di tutte le cementificazioni
    e le alluvioni dagli anni 30 a oggi: il
    sottoscritto, con la partecipazione straordinaria
    di Mussolini e dell’architetto Piacentini.
    Mi scuso, con un altro angelo del fango, per non
    aver capito in che senso chi fa opposizione in Comune,
    in Regione e in Parlamento e non ha mai
    governato né a Genova, né in Liguria, né in Italia,
    avrebbe le stesse responsabilità di chi governa da
    sempre a Genova, in Liguria e in Italia.
    Mi scuso, stavolta con la Nazione intera, per non
    aver colto il nesso inscindibile fra lo spalare fango
    e lo sparare nel mucchio.
    Mi scuso, con la Democrazia tutta, per aver colto
    la differenza tra l’insulto e la critica, tra il lasciar
    parlare e il lasciar mentire.
    Mi scuso, con chicche e ssia, per non esser nato
    foca ammaestrata che canta o tace al fischio del
    domatore.
    Mi scuso, con tutti, per aver abbandonato lo studio
    di Servizio Pubblico proprio quando stavano
    per convincermi: ancora dieci secondi, e avrei
    confessato che l’alluvione l’ho fatta io.
    Il fango c’est moi… Io confesso (il fango c’est moi)
    di Marco Travaglio
    Da il Fatto Quotidiano del 18 ottobre 2014

  2. Alfa Omega ha detto:

    prego!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...