il prezzo

della verità e/o della sincerità è presto detto, vista & considerata la drastica diminuzione di visitatori virati da una media di 400/ 450 visite al dì – con punte oltre le 1000 – alle 200/280 fino alle 100/120 di quest’ultimi giorni. Perché?

Qualche anno fa, ri/ferendoci a Obama le beau osammo de/finirlo negro da cortile,  citando un’espressione che Mauro Rostagno, capo carismatico del movimento anti/autoritario della famigerata ma libera università di Trento, usò in pieno ’68  per stigmatizzare i comportamenti di taluni negri al servizio dei padroni delle multinazionali & via discorrendo.

Il giorno seguente, dopo aver verificato il numero dei follower di questo stesso blog, notai che il numero dei così/detti seguaci, che allora si aggiravano attorno ai 750, era precipitato a meno della metà.

Alla fine di oggi, non meno negro di gente come noi, costretta a ingegnarsi obtorto collo per far fronte agli arresti domiciliari, in cui siamo ristretti & costretti da un paese di merda come questo, dopo aver constatato che le visite assommano a ben 39 presenze, ci siamo chiesti ma pecché?

La risposta non si è fatta attendere nella misura in cui (sic!) siamo perfettamente consci delle ragioni che hanno determinato il più basso indice di gradimento totalizzato da questo blog dal giorno della sua fondazione, vale a dire dal lontano settembre 2010.

Le ragioni risiedono nel fatto che recentemente, non potendone più di questo bieco & sinistro progressismo italiota, ci siamo risolti a uscire allo scoperto, semplici/menti cioé diretti come noi siamo, de/finendo i fatti che ci circondano, come realmente sono anziché continuare a considerarli come essi, come del resto le famose istituZioni insistono nel voler apparire come in realtà non sono.

E’ un paese di sinistra un assemblaggio anarcoide di presunti individui ognun dei quali suppone di potersi bellamente comportare come meglio gli conviene a scapito di tutti gli altri?

E’ un paese di sinistra un assemblaggio di corporazioni dedite-dedicate a metodi medioevali riciclati dal dominio fascista e post-fascista di questi ennesimi, infausti giorni?

E’ un paese di sinistra una landa decomposta in balia di se medesima dove minoranze eccellenti sono costrette all’espatrio o all’abiura?

E’ un paese di sinistra un accrocco di regioni, province, comuni limitrofi and so on, dove numeri crescenti di persone stanno morendo di stenti?

E’ un paese di sinistra un ammasso umanoide prono a governi di figuri senza né arte né parte, usciti non si sa da quali anfratti, latrine o cessi?

E via discorrendo & chi più ne ha più se lo metta.

E’ evidente che denunciando questo pseudo progressismo trito & ritrito supposta/mente de sinistra ma in realtà di questa destra catto-fascio-comunista, lungi anni luce dal mood dei paesi liberal-democratici de facto e non di supposto diritto… siamo comunque riusciti nell’intento primigenio, quello di  d i s p i a c e r v i  q.b. – quanto forse è bastato ma che evidentemente ancora non basta…

(*) supervisione a cura della Compagnia dei Derivati Bananiferi Siciliani

 

 

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"Io gioco pulito ragazzi, ma se vi scopro a barare, vi porto via anche le mutande, e poi vi sparo nel culo!" (Robert Mitchum)
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6 risposte a il prezzo

  1. Mauro Poggi ha detto:

    Le domande sono retoriche, immagino :)

  2. Mauro Poggi ha detto:

    PS – Considera poi la potenza del “confirmation bias”. Le persone in genere non cercano risposte con cui confrontarsi, ma conferme che avvalorino la loro cornice identitaria. Ne siamo tutti affetti, ma come tutti i processi psicologici possiamo sperare di controllarlo solo se ne siamo consapevoli.

  3. aldoricci ha detto:

    … perfetto… pur non ritenengo di non essere stato molto affetto dalla sindrome del “confirmation bias”… anche se questa tutt’altro che comoda situazione ha comportato costi non indifferenti sopportati e, consentimi, supportati durante tutto il corso della mia esistenza…

    • Mauro Poggi ha detto:

      Scusa Aldo, in realtà l’ipotesi del “confirmation bias” non era riferita a te ma al possibile motivo per cui tanti visitatori hanno deciso di diradare/abbandonare le visite. Che poi conferma la risposta che ti dai tu stesso: il crollo “dello share” coincide con la decisione “di uscire allo scoperto”, cioè esprimerti criticamente nei confronti di una specifica cornice identitaria. Non puoi illuderti di farlo senza pagare dazio… Ma siccome per quanto mi riguarda mi sforzo di cercare risposte con cui confrontami e non conferme con cui gratificarmi, mi auguro che continuerai a farlo.

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