A sangue freddo

Seymour Hoffman nei panni di Truman Capote

Seymour Hoffman nei panni di Truman Capote

Della serie capolavori assoluti nel senso più letterale del termine visto & considerato che qui siamo al cospetto di mostri come Seymour Hoffman nei panni di un altro mostro come Truman Capote, e di Albert Maysles, David Maysles, Charlotte Zwerin  autori del documfilm With Love from Truman (Usa, 1966, 29′) con lo stesso Truman Capote il quale, essendo stato anche un attore, contamina, usando quest’orrendo concetto tanto di moda adesso, il documentario di fiction, trasformandolo, almeno in parte, in un film.

Il docufilm ordunque che ieri sera in piazza SS Annunzia a Fi/renzi precedeva il vero & proprio film di cui parleremo poi, racconta la genesi di A sangue freddo che Capote scrisse nel 1965 –  l’ultimo libro compiuto dal grande scrittore americano, quelli che seguiranno rimarranno tutti incompiuti – a proposito del quale Capote rilasciò quest’intervista filmata in cui racconta punto per punto, con non pochi esiziali contrappunti, come nacque e come si dipanò l’avventurosa stesura di A sangue freddo, poi divenuto l’omonimo film ( (USA/Canada, 2005, 114′), grazie all’ineguagliabile regista canadese Bennet Miller e alla strabiliante interpretazione di Philip Seymour Hoffman, recentemente scomparso per overdose, nel non facile ruolo dello scrittore americano.

La trama inizia nel 1959, Truman Capote, legge sul giornale del quadruplice omicidio di un’intera famiglia compiuto in Kansas da due psicopatici criminali. Colpito dalla notizia, il giornalista e scrittore Capote e la sua partner professionale Harper Lee, raggiunto il villaggio dove è avvenuto il delitto, in cerca di materiale per un articolo, ne troveranno talmente tanto “costituito da altrettante scatole cinesi” – come dichiara lo stesso Capote nel docufilm –  che lo scrittore decide di espandere il progetto che diventerà il suo capolavoro A sangue freddo, appunto.

L’incontro con i due pluriomicidi, in particolare con Perry Smith, suscita in Capote sentimenti a dir poco ambigui, lo scrittore era gay, in conflitto insanabile con il suo bisogno di terminare il libro, che difatti si concluderà grazie all’esecuzione capitale dei due condannati, contro la quale lo scrittore, a parte vaghe promesse, fece poco di concreto, come gli fa notare nel docufilm Harper Lee, la sua collega giornalista.

La proiezione gratuita di ieri sera nel cinema all’aperto di una delle piazze più suggestive di Fi/renzi, è stata organizzata nell’ambito della rassegna Apriti Cinema di Fondazione Sistema Toscana che, come parte del cartellone dell’Estate Fiorentina del Comune di Firenze, si inserisce nella rassegna Born To Be a Writer dedicata ai grandi scrittori e realizzata con i documentari d’archivio del Festival dei Popoli.

 

Annunci

Informazioni su aldoricci

"Io gioco pulito ragazzi, ma se vi scopro a barare, vi porto via anche le mutande, e poi vi sparo nel culo!" (Robert Mitchum)
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...