Il treno va a Mosca

la locandina

la locandina

Nel 1957 Alfonsine è un ridente paesino della Romagna con un popolazione in maggioranza social-comunista, dedita-dedicata al mito dell’Unione Sovietica. Alcuni abitanti, e tra questi alcuni cineamatori, partono per un viaggio in  Russia in occasione del VI festival, o qualcosa del genere, della pace e quant’altro. Tra i viaggiatori c’è anche Sauro Ravaglia, un barbiere che decenni dopo metterà a disposizione di Federico Ferrone e Michele Manzolini, i due produttori registi, i suoi ricordi e il suo archivio d’immagini dell’epoca che, oltre al viaggio, documentano la vita e i costumi di Alfonsine, la parte forse più godibile di questo apprezzabile docu-film.

Anche se all’epoca eravamo poco più che bambini, ricordiamo bene certe atmosfere del mondo operaio, con gli operai che consumavano il pasto seduti sui marciapiedi, che andavano in bicicletta con le molle ai pantaloni, con le donne che a 40 anni erano già vecchie, e le vecchie che sembravano delle streghe… ma quanta, calda e calorosa umanità fatta di sorrisi e assenza di volgarità, specie se paragonata a quella d’oggi.

Insomma Sauro Ravaglia, che poi è l’interprete del film e la voce narrante del documentario, si ritrova raggiante sul treno stipato di amici e conoscenti alla volta della mitizzata Mosca. Vi approderanno entusiasticamente accolti dai sovietici, intesi sia come regime che come popolazione moscovita. Ma a questa prima parte di grande euforia e ingenua contentezza – sorridono sempre e ballano continuamente – segue il risveglio nella dura realtà fatta di comuni sovraffollate dove la gente dorme per terra, di capannoni dove si lavora in modo lento e caotico & via discorrendo. Aspetti del socialismo reale che i compagni, come loro stessi dichiarano al rientro, non potranno proclamare ai quattro venti.

Esilarante l’aneddoto di Sauro che rientrato ad Alfonsine e subito convocato in Questura, si sente insistentemente chiedere perché mai nel paradiso socialista non ci sia rimasto!

Il treno va a Mosca ha un doppio scopo – precisa la scheda critica – da una parte mette in scena attraverso il montaggio un materiale di repertorio a suo modo unico e prezioso, riprese che oscillano tra la Romagna, l’Unione Sovietica e l’Algeria degli anni ’60, un materiale amatoriale di sorprendente interesse e acume visivo; dall’altra racconta il crollo della fiducia in un’ideologia che precorre i tempi, prefigurando la grande disillusione del sogno comunista che si concretizzerà (anche in Italia) qualche decennio dopo”.

Tutto parte da questo simpaticissimo barbiere e di come sia cambiato umanamente, più che politicamente e/o ideologicamente, in seguito al viaggio a Mosca prima e in Tunisia poi, visto & considerato che il docufilm è “occupato dalla giustapposizione per nulla banale ma molto sapiente – conclude la scheda critica – di immagini dell’Unione Sovietica molto documentare e poco raccontare, molto mostrare e poco creare senso“. Anche se all’inizio e nel finale, la voce narrante e di Sauro riesce a raccontare, pur con frammentarie immagini d’epoca, la storia con la s minuscola, riuscendo in poche battute a liquidare anche quella con la s maiuscola, entrambe sorta di paradossale armarcord di “come si stava meglio quando si stava peggio”, almeno rispetto a questa sorta di inferno italo-europeo che ci attanaglia adesso.

 

 

Annunci

Informazioni su aldoricci

"Io gioco pulito ragazzi, ma se vi scopro a barare, vi porto via anche le mutande, e poi vi sparo nel culo!" (Robert Mitchum)
Questa voce è stata pubblicata in recensioni e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...