Ida

locandina

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Vi consiglio di andare a vedere Ida questo film di Pawel Pawlikowski con Joanna Kulig, Agata Kulesza, Agata Trzebuchowska, Dawid Ogrodnik… un film sulla ricerca dell’identità… girato in bianco e nero… alla maniera del primo Polansky… Ida cresce in un convento… molto diverso da quello con la pioggia e con il vento… di chi è che bussa al mio convento… sta per prendere i voti… prima di prenderli però deve incontrare un parente… così è la prassi… non ci state a pensare troppo su… va da una zia… che non aveva mai visto… questa fa il nobile mestiere della puttana… è anche alcolizzata… prima faceva il giudice… siamo in Polonia nei primi anni ’60… un giudice komunista che ha fatto ammazzare diverse persone che non credevano nel sole dell’avvenire… la ragazza non sa niente… scopre che il padre è ebreo… da là insieme alla zia si mettono in viaggio alla ricerca dei genitori morti… cioè dove sono sepolti… e a un certo punto la zia dice alla nipote… che bella rinuncia prendere i voti senza prima avere visto cosa è la vita… poi trovano i corpi dei genitori e li seppelliscono in un cimitero ebraico… erano stati uccisi a tradimento con loro c’era anche Ida piccola… che era stata risparmiata e lasciata nel convento… la zia una bella mattina di aprile… apre la finestra e si butta di sotto… anche lei come me abitava al terzo piano senza ascensore… Ida che era in convento torna… entra in casa della zia… ed è come se le due anime si incontrassero… si mette i vestiti di lei e tzac… fa l’amore con uno… lui le chiede di andare via insieme… ma mentre dorme Ida si riveste da suora e torna al convento a prendere i voti… tutte le donne in sala ululavano pensando che lei dovesse rimanere con l’uomo… ma la fede è la fede e beato chi ci crede… film di intensa partecipazione emotiva… di stupendi primi piani di atmosfere essenziali… lascia stupiti per la naturalezza con cui la protagonista affronta le sue prove… con una semplicità e un bellezza d’animo disarmanti… la vita spesso è come un esile filo che si attorciglia alle proprie radici… a volte il filo si spezza e per continuare a guardare avanti dobbiamo fermarci e tornare indietro” – Riccardo. b

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"Io gioco pulito ragazzi, ma se vi scopro a barare, vi porto via anche le mutande, e poi vi sparo nel culo!" (Robert Mitchum)
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