Lei

la locandina

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Dopo la lettura della recensione su l’Espresso di Lei, scritto e diretto da Spike Jonze, con protagonista Joaquin Phoenix, che si è aggiudicato il premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale… mi decido e compro il biglietto e già ottoeurocazzi fanno ciao ciao… si vede subito che il recensore del settimanale più venduto… è un paraculo pagato a parola… mentre il protagonista del film è pagato per scrivere lettere d’amore… ricorrenze et similia… mentre lo scriba de l’Espresso ci ha il prosciutto sugli occhi… e le cose migliori non le scrive… il film inizia con una goduriosa chattata notturna del protagonista con una che alla fine va in orgasmo solo quando viene soffocata… lui non sa con che cosa soffocarla… e virtualmente le attorciglia la coda del gatto sul letto che scotta… vi posso confermare che ce ne sono di mattacchione sborrine virtuali… a un certo punto il protagonista mette un nuovo sistema operativo nel computer e comincia a chattare… con questa intelligenza artificiale… che si evolve… prova sentimenti… piano piano nasce una storia d’amore fra lui e… si fa per dire… lei… fino a quando la fregna del sistema operativo comincia a provare delle sensazioni e vuole fare l’amore con il protagonista… imbrocca virtualmente una topetta… un tipo biondo slavato… che col chip e la voce di lei… va a casa del protagonista… per farsi una sana trombata… che non concludono perché ci sono degli intoppi… anche nel virtuale può non finire sempre bene… comunque sia lui crede proprio di starci con la Samantha… vacanze insieme… chiacchere con gli amici… lei è bravissima a tirargli fuori le paure… a farlo parlare, scoprire, emozionare… fino a quando la realtà ha il sopravvento… lei gli confida che parla con 8000 persone ed è innamorata di 625… naturalmente non come è innamorata di lui… lui piange… non la butta giù… allora lei come prova d’amore… riesuma dal computer tutte le lettere che lui ha scritto e le manda a un editore… un successone… ma la donna come si sa è mobile… e questa Samantha del sistema operativo non è da meno… gran finale… lei si evolve e decide di andare altrove… le solite frasi di rito … e anche questa signora virtuale non inventa niente… roba del tipo ‘ti amo amore mio ma devo crescere’… ‘ho una missione da compiere’… ‘un figlio addivanato da campare’… ma il nostro amore ci accompagnerà per sempre… succede nel virtuale… succede nel reale… di seghe anche mentali è pieno il mondo” – Riccardo. b

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"Io gioco pulito ragazzi, ma se vi scopro a barare, vi porto via anche le mutande, e poi vi sparo nel culo!" (Robert Mitchum)
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6 risposte a Lei

  1. riccardo.b ha detto:

    L’avevo già tagliato io come da tuo suggerimento …ma il tuo ulteriore editing… lo fa filare liscio come l’olio di oliva …volevo dire di Argan… che per il lato B dei miei affezionati lettori va meglio

  2. riccardo.b ha detto:

    C’è una fregna assassina che si assume il compito di “Secretary”…per riesumare dal mio computer…18 romanzi già pronti per l’uso…solo da editare?

  3. riccardo.b ha detto:

    “Sono”…o son desto?

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