morte a credito /5

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Riccardo. b: A me sembra di essere la smemorata di Collegno… ho voglia di un libro…il sontuoso libretto-intervista a Louis-Ferdinad Céline… Colloqui con il Dr Y… non lo trovo… ho fatto un auto da fè di tutti i miei libri… epppure Céline credevo di averlo salvato… vi passo l’estratto da Wikipedia > È un periodo difficile per l’editoria francese: il cinema e la televisione hanno tolto incassi all’industria del libro. Gaston Gallimard, editore di Céline, convince lo scrittore a “stare al gioco” e “uscire dal guscio”: rompere il suo proverbiale silenzio e concedere un’intervista, per farsi pubblicità e dare una spinta alle vendite. Céline è costretto ad accettare. Contatta un giornalista, il Professor Y. I due fissano un appuntamento alla Square des Arts-et-Métiers. L’intervista comincia in un clima di ostilità reciproca e in poco tempo si trasforma in un vero e proprio soliloquio dell’artista francese, un delirio dai toni tipici dell’invettiva, in cui Céline descrive su cosa si basa il suo stile di scrittura innovativo: rendere nello scritto l’emozione del parlato. Un’invenzione piccola ma efficace che (secondo lui) lo rende il più grande scrittore del secolo, e quindi denigra altri autori che riescono a vendere bene, ma non producono che libri mediocri. Il Professor Y, sommerso dal violento fiume di parole céliniano, perde il controllo, stramazza, non ce la fa più.

Per Céline… non la forma ma è la sostanza che conta. “Essa ci mostra il pericolo di volere troppo bene agli uomini. E’ una vecchia lezione sempre nuova. Supponiamo che oggi, allo stesso modo, venga un altro innocente che si metta a guarire il cancro. Manco immaginerebbe che musica gli farebbero ballare! Sarebbe veramente fenomenale! Ah… meglio che prenda doppie misure di prudenza… meglio che sia avvertito. Che se ne stia maledettamente bene in guardia! Ah! sarebbe tanto di guadagnato se si arruolasse immediatamente in una qualche Legione Straniera! Niente è gratuito in questo basso mondo.Tutto si espia, il bene, come il male, si paga prima o poi. Il bene è molto più caro, per forza” – Louis Ferdinand Celine.http://youtu.be/DErxzTkPYXA (*)

(*) intervista di Albert Zbinden a Meudon, l’8 Luglio 1957. Traduzione a cura di Elio Nauselli, da Idra. http://lf-celine.blogspot.com/ L’opera di Céline in breve

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