battute lapidarie

text and context from Alfa Omega

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Alfa Omega citando Nietzsche afferma: “L’uomo vuole due cose: gioco e pericolo. Perciò vuole la donna, come il giocattolo piú pericoloso. L’uomo deve essere educato per la guerra, e la donna per svago del guerriero: tutto il resto è follia” .

Ma vaa?

Nietzsche è un genio un tantino folle, come quasi tutte le figure provviste di soverchianti qualità, che ha scritto almeno un metro di libri, quasi tutti importanti ma controversi e comunque non riassumibili, come piace tanto agli aficionados/das di fb, in poche battute o in scarne, in quanto scarnificate dal contesto, epigrafi.

Quindi anche quest’affermazione inquietante, in quanto svincolata dal contesto, ripropone una concezione squisitamente anti/femminile ( e anche anti/maschile ad usum delphini dei pacifisti) francamente d’antan, del così/detto Uomo e della così/detta donna – l’uso del maiuscolo per l’universo maschile non è casuale. Secondo il motto popolare “le donne” sarebbero “tutte puttane” & chi più ne ha più ne metta.

Un’affermazione ancor più inquietante nella misura in cui (sic!), suggellando la demonizzazione della donna (leggi femmina), oltre a negare quel che il femminismo è riuscito fino a oggi ad affermare, potrebbe indurre taluni a ripiegare sull’universo gay con il quale, in quanto uomini, condividiamo il medesimo, aperte le virgolette, linguaggio, chiuse le virgolette.

Queste poche righe, del tutto insufficienti a commentare il pensiero di Nietzsche, nel tentativo di stimolare un dibattito su un tema che crediamo stia a cuore di molti se non di tutti noi.

NB / si accettano solo commenti con nome e cognome; quelli siglati con nick names non verranno approvati

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"Io gioco pulito ragazzi, ma se vi scopro a barare, vi porto via anche le mutande, e poi vi sparo nel culo!" (Robert Mitchum)
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Una risposta a battute lapidarie

  1. riccardo.b ha detto:

    Put (t) ane e put (t) ani (situation commedy)

    Sono la tua maiala… la tua puttanella da scopare … la tua cagna… sputami gridava Paul… mentre Checca lo straponizzava come un invasata… finendo solo quando dopo una sapiente toccata a piene mani sulla sua fica gocciolante … esplodeva in una lunga goduriosa sborrata… Raccolsi le confidenze del mio povero amico Paul… era completamente affranto… non ci credeva che Checca l’avesse abbandonato dall’oggi al domani… senza una frustatina di saluto… guardava con i lucciconi agli occhi i morsetti ai capezzoli con cui Checca si divertiva a dargli il tormento… mi diceva piagnucolando come una cagnetta… dove la ritrovo una così… senza pace povero Paul… l’aveva deificata… come usava il gatto a nove code lei .non c’era nessuna… che mano ferma che aveva mentre lo sculacciava!!! … e la maestria nel fare colare la cera dall’alto… non una goccia mi diceva andava sprecata… sembrava un assetato nel deserto senza l’abbondante dose di pisciata che quotidianamente Checca gli scrosciava in faccia… mai visto un uomo più cesso di Paul… ancora mesi dopo che è stato mollato… ci ha il ricordo… della sua adorata Checca.

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