povero paese

Povero Paese dove deputati e senatori della Repubblica si umiliano in gruppo per il loro padrone e occupano un tribunale della Repubblica senza che nessuno intervenga, senza il minimo pudore. Come faranno a guardarsi in faccia?
Povero Paese dove nel dopo elezioni si discute solo di alleanze, di poltrone, di cariche, di spartizioni e non di economia, di lavoro, di soluzioni ai problemi quotidiani.
Povero Paese con l’informazione peggiore (di gran lunga) dell’Occidente che usa il suo potere per infangare chiunque voglia il cambiamento, la trasparenza, la pulizia morale.
Povero Paese dove un presidente della Repubblica invece di andare in prima serata in televisione a condannare un atto eversivo di portata enorme come la triste sfilata di parlamentari negli uffici giudiziari, riceve Alfano (ex ministro della Giustizia…) al Quirinale il giorno dopo.
Povero Paese dove da vent’anni non esiste opposizione, ma un inciucio alla luce del sole, con un pdmenoelle incapace di pronunciarsi immediatamente sull’attacco alla magistratura di Milano, loro che volevano smacchiare i giaguari.
Povero Paese dove il Monte dei Paschi di Siena è scomparso dall’informazione, il più grande scandalo economico della Repubblica relegato in una nota a piè pagina.
Povero Paese dove nessuno si prende la responsabilità dello sfascio economico e morale, non il pdl, non il pdmenoelle, non le istituzioni, non le authority che dovevano vigilare, sembra che l’Italia sia stata governata da fantasmi. Un Paese senza colpevoli.
Povero Paese dove sui giornali e sulle televisioni dei partiti la verità è stravolta, il boffismo è consuetudine, e nessun organismo internazionale, a iniziare dalla UE si sente in obbligo di intervenire.
Povero Paese dove la legge elettorale è in mano ai partiti che la usano, la modificano, la stravolgono per la loro convenienza e non per dare una vera rappresentanza ai cittadini.
Povero Paese dove il governo si è sostituito per un decennio al Parlamento (formato da “nominati” dai segretari di partito dopo un osceno mercato delle vacche) e legifera a colpi di decreti legge.
Povero Paese che si dice democratico, dove le leggi popolari, come Parlamento Pulito, non sono neppure discusse e i risultati dei referendum ignorati.
Povero Paese in ostaggio degli interessi di tanti, di troppi, ma non del popolo italiano.
Ora siamo a una svolta. Gli italiani lo hanno capito ” – dal Beppe Grillo blog

 si vuole eliminare il finanziamento pubblico alla politica ma non il finanziamento pubblico al vatic/ano

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"Io gioco pulito ragazzi, ma se vi scopro a barare, vi porto via anche le mutande, e poi vi sparo nel culo!" (Robert Mitchum)
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5 risposte a povero paese

  1. riccardo.b ha detto:

    Questa volta non ho che da applaudire … standing ovation for Grillo

  2. Tolu Paolo ha detto:

    Nonostante tutto, ha sempre ragione Grillo. Viviamo nell’inganno perpetuo. Ci nutriamo di lusinghe, di ruffianismi, con il potere sempre pronto e a portata di mano del politico mercante che sfrutta le ingenti risorse dello Stato. Imbroglia, truffa, distrae tutto ciò che può, in barba a qualsiasi teorema. Il reato di distrazione di denaro, specie se pubblico, è ormai alla portata di qualsiasi deputato della Repubblica. Tanto lo sanno tutti. In questo maledetto imbroglio non paga mai nessuno.
    L’esempio viene da Berlusconi, sempre più preso a difenedere i suoi interessi di bottega e di partito. Non vuole finire in galera per mezzo del P.M. Bocassini… Capisco tutto, ma le rogne lui se le va proprio cercare. Per me è indifendibile.
    Grillo deve andare avanti e come un >>caterpilar politico>> deve mandarli tutti a casa… questi governanti e tutto il sottobosco politico.
    Un plauso gli è dovuto dal popolo italiano.
    Paolo tolu

  3. Cbm Cybermotors ha detto:

    che dire ? … più chiaro di così non si può ! Grande Grillo !

  4. loredana raciti ha detto:

    Povero Paese che tutto ciò che era lampante ed evidente sotto e sopra e difianco e sopratutto nel retro, è stato appreso da un blog…inconsolabile è la tristezza di chi segue il flusso e poi si accorge di essere in mattanza, e si affida nuovamente al santo urlatore dell’ovvietà, povero paese ma dove eravate tutti, liberi pendatori, cittadini e popolo in un pianeta parallelo….e poi la visione, davvero povero paese…vai celistino in africa…

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