Mario Pischedda profile

/profilato sardo sordo muto 3 / fine

Conosco Mario Pischedda da alcuni lustri, diciamo dai tempi degli ultimi numeri della rivista Frigidaire, quella storica non il tabloid attual/mente in edicola, della quale Mario Pischedda nell’ultimo periodo fu art director e io un semplice scrivano fiorentino.

Al pischeddamario come a lui talvolta mi ri/ferisco – per sottolineare il suo essere provinciale, come del resto Federico Fellini che però seppe trasformarlo in Opera d’Arte universale – non sottovalutando però il talento che Pischedda ha dimostrato nei confronti dell’immagine, soprattutto fotografica e qualche volta anche video-grafica, che ne fanno un photo artist di ragguardevole spessore, come dissi prima che il Grande Collezionista & brandizzatore (dal verbo to brand) d’arte Contemporanea Charles Saatchi invitasse motu proprio Mario Pischedda a far parte della  Saasthi Gallery of London.

Questo mio riconoscimento ante litteram del pischeddamario, avvenne dopo il suo riconoscimento  de il Tonto – il mio romanzo-saggio capolavoro definito dal calibro di Marco Travaglio “un libro maledetto”, come dire grasso che cola, prima censurato e poi posto fuori dal mercato con manovre all’altezza di taluni lacché del Caimano premier di questa re/publichetta. Il pischeddamario fu tra i pochissimi miei difensori & promotori , tanto è vero che grazie al suo intervento, riuscii persino a presentare il libro nella sua Sardegna riuscendo a vendere un centinaio di copie, comprese quelle sottobanco.

Questa storia per dire che se adesso mi ritrovo al cospetto di questo blog, è grazie al pischeddamario il quale dovette insistere per un decennio per indurmi a “spargere il mio seme ai quattro venti cioè a  chicchessia”, affinché mi decidessi ad aprire voglio dis/piacere a destra e soprattutto a sinistra, augurandomi anche di piacere e com/piacere innanzitutto il pischeddamario nei confronti del quale nutrivo, adesso non saprei, debiti di riconoscenza.

Se non crederete a quel che sono in procinto di trascrivere, ri/andate pure ai precedenti post Mario Pischedda profile 1 & 2 e relativi commenti & repliche per rendervi conto della so/stanziale irriconoscenza del pischeddamario che blatera ridendo, nel senso proprio di colui che ignorando la posta in gioco ci ride anche su, per esempio così:  “L’uno, Aldo,  sulle barricate a combattere contro i mulini e l’altro, io, nel buen retiro rassegnato all’effimero, procrastinando l’illusorietà della eternità, stanco, acidulo, sordo e sardo & muto, lascio che le cose avvengano se devono avvenire e nel frattempo occupiamoci con le parole, consolandoci con lo sberleffo erodendo le immagini fino allo sfinimento, ridiamo”.

Con ciò intendo denunciare che l’ideologia del pischeddamario sulla così/detta arte effimera & derivati dementi, coincide perfettamente con il pensiero dei così/detti addetti ai lavori i quali,  Bollito Oliva in testa, incuranti del fatto che sulle pareti persino di professionisti & borghesi continuino ad albergare opere d’antan più o meno oleografiche, dopo aver bacchettato fior di milioni di euro & dollari, infiorettando, distribuendo et incassando arte da incorporare ai cessi – leggi per esempio l’altisonante & altisonata post/avanguardia e via discorrendo – adesso arrivano a proporre l’interramento delle opere con gli art/isti. Nel caso, interrare il pischeddamario e con lui il photo artist pensiero e tutte le sue photo,  video, scritti, etc.

Qualche mese fa una famosa ma non ancora celebre  (ma lei sta studiando per) gatekeeper dell’Arte con l’a maiuscola ma anche minuscola, alle mie rimostranze a proposito di quel che è diventata certa arte contemporanea così/detta mi diceva:“Chi l’ha detto che l’arte dev’essere capita da tutti?”.

Come dire, ma chi l’ha detto che del concetto di dio ne devono disquisire tutti, e così dalla politica a qualsiasi altra cosa, quando alla bisogna son preposti sacerdoti & specialisti ovviamente interessati, monetaria/mente intendo?

Ma si sbaglierebbe chi pensasse che mi volessi vendicare del Mario Pischedda, il quale invece funziona come metafora di quel che sta avvenendo in questo bel paesino così funesto. Se il lettore volesse ri/andare ai commenti & repliche del profilato sardo sordo muto 1, vi coglierebbe anche un Mario Pischedda goliardico quando afferma che “la goliardia è un toccasana, un balsamo, una medicina di cui abbiamo bisogno tutti, soprattutto a questa età, ridiamo”.

A parte il fatto che ride sempre bene chi ride ultimo, vorrei ricordare al pischeddamario che l’abolizione della goliardia costituì uno dei pochi toccasana indotti & dedotti dal  magno sixtyeight.

“Il pretesto del profilato è servito a sturare i rimossi, intendo gli inutili profilati about me, ognuno bada a sè e parla di sè, sempre, l’egocentrismo non contraddistingue solo noi, riguarda tutti, e scusate l’ossimoro è la stessa società egocentrica se non addirittura egoistica, raggelata su se stessa, comunque continuiamo e sempre ridiamo”.

“Scrivere scriviamo per brindare coi lieti calici, scriviamo nell’epoca della scrittura che pullula, nell’epoca della fotografia che pullula e germina, corpi che si riproducono come serpi di Medusa intrecciate, mentre Aldo ama poco il pullulare ed il germinare incontrollato ed incontrollabile, io penso all’opposto, che ben vengano le suggestioni, gli anonimi veloci, le creazioni, le innovazioni, quanta gente tagliata fuori dal banchetto, nella massa è un gorgogliare continuo, un sobbollire, ed alla fine eravamo tutti scrittori, ed alla fine eravamo tutti fotografi, bene, molto bene così, muy bien, mi si è sciolta la lingua, miracolato, qualcuno intercede, muy bien, ridiamo”.

“Oh finalmente Aldo, il frontman del quadrangolo canoro, a te il compito di bacchettare, di correggere, di stroncare sul nascere le velleità scrittorie & littorie, che preferisci la soziologie e le analisi sussultorie, verso le quali anch’io nutro poco interesse, mi piace molto di più questo salottino, questo angolo riservato per anziani sulfurei ed ancora con sprazzi di intelligenza, scriviamoci più spesso, affoghiamo nella scrittura confidenziale, sommessa, sottotono, con dotte ec/citazioni, titilliamoci con le parole ricercate e parnassiane, il brodo che si allunga equivale alla non scrittura, il troppo stroppia, la quantità assorbe la qualità, a te il compito di discernere e segnalare, sottolineare, evidenziare, proporre, disporre, indisporre, ridiamo”.

“Sblocchiamoci e inondiamo, ad Aldo il compito di deforestare, il machete che abbatte senza pietà, che decapita le ambizioni smodate, costruiamo collettivamente il romanzo contemporaneo criminale, le pecore nere, abbandoniamoci al flusso, ad Aldo il compito di ricomporre o di mandare a quel paese e poi con noi gioco facile e puerile, lo può fare, autorizziamo lo sfondamento delle porte aperte, inondiamo di note contronote fino allo sfinimento, fuoco alle polveri, c’è di tutto qui, il f/oto/grafo che guarda con lo strabismo di venere, m/argot supersexy con la pancia in dentro ed il seno sodo in fuori, Boccacci che emigra letterario e stimola i sensi, ma il sesso Aldo ci deve essere sempre e per forza per speziare non bastando le nostre impotenze e velleità frustrate e verticali, immortaliamo questi magnifici quattro incappati e ingabbiati in questo gorgo asemantico, ridiamo”.

In questo ambiente di narcisismo espanso al quale il berlusconismo non è estraneo, sembra che tutti agiscano o si comportino come se disponessero di eserciti di camerieri & cammellieri, stallieri & cuochi, porteur & editeur,  correttori di bozze & segretari, boys and girls e chi più ne ha più ne metta a esclusivo beneficio del pischeddamario, mentre io, umile ma non modesto realista, lo leggo & rileggo fino all’esaustione.

“In questo ambiente di narcisismo espanso, non male questa definizione dell’opinion leader Aldo che si meraviglia di quello che succede, io affatto, anzi rassegnato, mi rassegno e perseguo solitudine e autismo esasperati, lui che frequenta la soziologie non si è imbattuto mai in quell’altra geniale definizione della legge ferrea della oligarchia che funziona sempre a meraviglia sotto tutte le latitudini, inutile quindi sbraitare o fare la voce grossa o denunciare, ormai abbiamo fatto il callo a tutto, è l’ora di percorrere altre vie, altri percorsi, possibilmente estremi, molto estremi, ecco l’autismo potrebbe essere una di queste, fare a meno del resto, iniziare a creare circoli viziosi, stretti, molto stretti, ma confidenziali, amichevoli, bolle nell’aria, cisti, chiamatele come volete, isole insomma, possibilmente autosufficienti, autarchici, flebilmente ridiamo”.

In attesa che il vate specifichi meglio codeste vie ed estremi percorsi, mi limito a citare quel che Jean Baudrillard ha scritto su “La Sfida [la quale] non è dialettica, né uno scontro reciproco tra un polo e l’altro (…) è un processo di dispersione violenta della posizione strutturale di ciascun termine, della posizione di soggetto di ambedue gli antagonisti e in particolare di quello che lancia la sfida: proprio per questo essa abbandona ogni posizione contrattuale che possa dar luogo a un “rapporto”. La logica non è più quella dello scambio di valore e delle posizioni di senso. Il protagonista della sfida è sempre in una posizione di suicidio, ma di un suicidio trionfale: tramite la distruzione di valore, la distruzione di senso ( i suoi), costringe l’altro a una risposta mai equivalente perché gioca sempre al rialzo. La sfida è sempre lanciata da chi non ha senso, non ha nome, non ha identità a chi si avvale di senso, di un nome, di un’identità – è la sfida al senso, al potere, alla verità di esistere come tali, di pretendere di esistere come tali”… e via discorrendo mio caro, carissimo pischeddamario.

A toute l’heure

Informazioni su aldoricci

"Io gioco pulito ragazzi, ma se vi scopro a barare, vi porto via anche le mutande, e poi vi sparo nel culo!" (Robert Mitchum)
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142 risposte a Mario Pischedda profile

  1. Asia ha detto:

    Ciao leggo adesso “profilato sardo sordo muto numero3 ” fenomenale, incredibile, geniale oltre la penna, sfonda le porte chiuse, pochi hanno la sua capacità di lasciare a bocca aperta con tutti gli altri sensi all’erta, facendoci avvicinare all’Onnipotente, peccato che sia di parte. Grazie

  2. Margot ha detto:

    per quanto mi riguarda, io, il pischeddamario, lo capisco ad istinto lo stesso istinto che mi ha portato da lui in quel vuoto a perdere dove entrambi esercitiamo la nostra arte e non sento il bisogno di razionalizzarlo, sono certa che per lui questa sarebbe un’offesa

    dove sei Mario? guarda che qui Aldo si sta aggrovigliandosu sè stesso pur di parlare ancora di te…. torna… torna….torna e se vuoi ridiamo

    • aldoricci ha detto:

      Prima di tutto non mi sto affatto aggrovigliando e il pezzo steso su Mario Pischedda può tranquillamente esere considerato “un pezzo alto” senza palle, contro/palle e infingimenti varii. Punto secondo Mario è un genio della fotografia e non soltanto e tutto il resto sono stronzate. Terzo e ultimo, ho avuto la sensazione che tu sia un pochino triste e ciò mi dispiace. Ma tornerò su questi argomenti e intanto di aguro Buona Notte & sogni in tecnicolor

  3. riccardo.b ha detto:

    in attesa di….Mario…la sfida alta di ALDO…SUICIDA…Asia che Parla in un linguaggio da suora novizia in attesa della fustigazione e Margot…che desidera ridere…ma forse è meglio dire ‘lachen’
    mi allontano da Pischedda

    Come faccio ora a salutarvi
    dirvi ciao come state?
    o farvi un cenno con la mano
    una mano che non è più della sua ombra
    fredda ed avara
    eppure qualcosa la sostiene
    non so se un crampo o una forza
    che per quel che vale è tutta vostra;
    e voi datele penna che non si torca
    e fate che la punta sul foglio non inciampi
    perchè mi pare di non avere
    niente da buttare giù
    per farvi questo telex
    che tutto il nulla devo attraversare
    il gran serrarsi alla gola
    che come zolfo corrode e brucia,
    ma seguirò almeno

    la traccia del mio cuore

    fuori di là
    nel buio freddo della sera

    • aldoricci ha detto:

      Mario Pischedda è assente non per via delle sue cose che periodicamente affuscano il suo genio, ma perché ancora in trasferta “nel lager di Milano” – parole sue – riprenderà a lavorare anche su questo blog mercoledì prossimo venturo nel caldo tepore della sua casa. We are waiting for you dearest Mario mentre, aspettandoti al varco, continuiamo intrepidi la costruzione del monumento a cavallo, il tuo

  4. Margot ha detto:

    sì, Aldo.. sono un pochino triste… per non dire profondamente malinconica.
    non è il non essere capita che mi rattrista e rendermi conto di dover far parte necessariamente di una minoranza silenziosa, la trovo una grandissima ingiustizia.

    Riccardo… non puoi immagine come mi faccia bene leggerti, immergermi tra le tue evocazioni visionarie, tu che in pochi versi racchiudi romanzi…

    Sarà l’abbraccio silenzioso di pixel luminosi
    o la voce muta che evapora dal calore del video
    oppure il tamburellare ritmico della tastiera
    ho visioni come i migliori santi tentati dal demonio
    se mi volto vedo spalancarsi il tartaro
    e fiammeggianti urla ricacciano le anime alla pena.
    Un senso di effimero a moto ondoso
    di inutilità trasparente e sciolta
    mi lapida come un’adultera dell’Iran
    e viaggio nel sogno traverso di ogni uomo
    capace di ridere e piangere di sè stesso.

  5. Margot ha detto:

    e adesso Riccardo?
    niente ha senso in relazione a tutto, tutto ha senso in relazione ad uno… forse noi, generazione di fenomeni, abbiamo fagocitato troppo voracemente l’umanità il global ha fatto il resto

  6. Margot ha detto:

    ma ben vengano queste ovvie aggettivazioni esimio professore (nel senso di chi ha qualcosa da insegnare pur non insegnando)… geniale… cosa c’è di meglio?

    io poi sono una puffetta vanitosa (le labbra si chiudono a conchiglia e schioccano un bacio)

    fine…. e poi domani….domani è un altro giorno

  7. Margot ha detto:

    Riccardo, come tutti i poeti, ha diritto alle sue assenze… pregnanti però

    ma la signora/ina Asia… già si è ritirata?

    • asia ha detto:

      cara margot voglio essere formale e quindi ti ringrazio per la tua accoglienza, ritirarmi? mi piacerebbe… a miglior vita. Nel frattempo sono molto onorata di cicaleggiare con leggiadria e ti sento molto cara grazie dell’interesse

    • aldoricci ha detto:

      Cara Margot, vorrei, se mi consenti, di fornirti qualche ragguaglio su Riccardo. Per esempio su quanto gli costa, in termini di tempo & denaro, tenere in piedi il suo harem, dovuto all’origine ebraica di sua madre e si sa quanto le medesime siano abili a tenere il figlio per il cazzo, metaforicamente parlando e non. Dettaglio che non impedisce a Riccardo di entrare nei meandri della psiche umana e nell’inutile fuorviante scavo della sua anima, in senso yunghiano come mi pare piaccia a te. Infatti Riccardo ti ha dato, oltre che a poesie toste, anche il suo punto di vista sull’inutilità e vacuità del poetare medesimo. Ti ha anche chiesto verità, disvelamenti e inusitate nudità. Verità, che come una volta mi disse Riccardo a proposito di Krischnamurti, si trovano in una pietra scaldata dal sole o in un granello di sabbia e non nelle auliche elucubrazioni, tipiche anche nell’imaginario italiotto pensiero osceno di “meditare su”. Per finire in modo a me congeniale, cioé brutale, ti informo che Riccardo è un individuo che passa parte del suo tempo puntando sulle borse di New York, Londra, Tokio… vari strumenti derivati/derivanti e alla deriva… da bravo lettore del Giocatore di Dostojewskij, vincendo o pederdendo in pochi minuti quello che forse guadagni in un mese. Ti voglio anche dire che una volta Riccardo, è anche un enciclopedico sulla poesia, mi dettò alcuni versi di una delle sue poetesse preferite, Vivien Lamarque:

      Siamo poeti
      vogliateci più bene in vita
      da morti un pò meno
      tanto non ce ne accorgeremo

      Questo per fornirti uno scampolo di quello che a me interessa della poesia. Ovvero che se la poesia non è pubblicità (subliminale) del pensiero e del mistero, è una palla infinita, insopportabile, indigeribile, indigesta e più chi ne ha più ne metta… come dice Riccardo BURPP o vomit, vomit…
      Aldo & Riccardo ti abbracciano a quattro mani

      • aldoricci ha detto:

        Aggiunta/ Margot oh dear se non ti affretti a cor/rispondere al sovra/esposto, anche in termini photo-grafici, messaggio congiunto – iò & Riccardò uniti nella campagna in favore dei sordo/muti – vorrà dire che ti dedicherò un post in/titolato “profilata poetessa anconitana sordo-muta one”, cui seguirà la puntata 2/ la vendetta e la puntata 3/ fine della trasmissione (di inutili caratteri) visto & considerato che in tutti & tre non siete riusciti ad aggiungere manco un fan ai v/s narcisismi onanistici & via discorrendo & chi più ha più ne metta per la pace eterna del “pischeddamario” in arte Mario Pischedda, atteso al varco di domani su questo stesso schermo

  8. r.boccacci ha detto:

    azz.sputt…no eccomi..pioggia dannata..avevo risposto…a Margot…le solite ispirate parole…vado a dare invio sulla risposta e il cavolo di blog mi fa:-errore..la tua e-mail non è valida e cancella tutto……e io rimango di scemo…se uno sbaglia la e.mail..si vede cancellato il commento… avrò scritto per sbaglio pin.it invece di tin.it…bene Aleramo mARGOTmerita una risposta…tutto a memoria io alla Campana…sonetti tutto Shakespeare ecco a memoria…mi sembra che scrivevA….Margot…niente ha senso in relazione a tutto…e poi l’uno…scusate sono incazzè… la taglialegna non ha risposto alle tre mie e-mail…en france…se scoccia perchè non parlo il francese..l’unico a stare con una senza parlare la langue…la parola…la parola…lacan…can can…ma si trovi un’amante a Nizza…dunque dicevo…
    .Margot..con la bocca a bocciuolo…che noi abbiamo creduto in tutto ,poi in nulla….
    abbiamo lasciato tracce in giro…infingardi dilettanti,,,abbiamo barato malamente sull’orlo di questo secolo infame..che si è spento goffo estraneo…e noi come rispettabili turisti abbiamo preso nota dello strano e dell’insolito senza trovare granchè..lo confesso per le nostre mortuarie collezioni…ma alle domande Margot non so rispondere…come soffrono oggi le luci del viale…strette dalla pioggia…pessime notti in arrivo,qualche giorno che mi detesto……
    Buono per l’articolo di Aldo brutti e belli…comment…:- Eccolo sta bene sul profilo di Gaddo/Lerner (Traditori di oggi e di ieri conversano amabilmente affascinati da inutili insepolte parole,osservando nello specchio la loro immagine che ha detto si a questo deserto…).Quando invece viene il mattino..,quando si fa più luce…la gente mi pare strana…si pessime notti in arrivo..anche per la poesia che è da altre parti,fugge il presente scortese e l’uggioso futuro….sfugge alle nostre labbra bruciate dalle parole della ripetizione del poco e del nulla…si mi sono ricordato tutto…MARGOT…ancora funziona oscillante la memoria..che da conforto…a chi non ricorda se è vivo o morto…
    Godd night ….INVIO SPEREM TUTTO OK….

    • aldoricci ha detto:

      Celine new one (il nuovo Celine con la supercazzola prematurata con scappellamento a destra & sinistra avanti march sulla linea Margot)

      • riccardo b ha detto:

        te corrige….non supercazzola…super caccola…splash spiaccicata…nella sua ellissi contro il muro…due kilometri prima della linea Margot…nè più nè meno della traccia di una stella…che alta nel buio canta e sfavillante muore.

        E ti pare poco tirare fuori poesia da una caccola?

    • aldoricci ha detto:

      Replico con 30 ore di ritardo circa a Riccardo… una bella serata in compagnia di una già ex amica, prima della morte veloce, anzi subitanea del rapporto otto ore dopo circa questo tuo esilarante comento, durante il quale io e la futura ex amica ci siamo fatti delle risate paurose soprattutto il sottoscritto a cui lo sganascio e lo scompiscio fecero venire crampi allo stomaco lancinanti da impedirmi di rispondere lì per lì a uno stimolo tra i più comici di tutta una vita, che vista dall’alto in basso dei miei ultra terzi anta non è poco… questo per cominciare a mettere qualche punto sulle “i” che sono diventati davvero troppi e via discorrendo e se c’è qualcuno in animo di punteggerare, come dire chi ne ha più ne metta…

  9. elena ha detto:

    A Pischedda dico è stato il tuo compleanno dopo la dichiarazione di amore di qualche giorno fa di Aldo Ricci o l’amore è scoppiato ora?

  10. Margot ha detto:

    ci siamo passati tutti Riccardo…a quell’essere cancellati che ci lascia sbigottiti e pure incazzati… ho imparato ad evitare questa dislessia forzata facendo ogni tanto ctrl_c

    ma tu sei stato bravo a ricordarti… io dopo che ho scritto annullo tutto e mi ricordo a stento qualche parola
    sei ancora in francia dunque, menestrello?

    perchè mai la signora Asia vorrebbe ritirarsi a miglior vita? e qual’è questa vita mogliore? non quella predicata da chi crede in un dio consolatore spero, che se non ci consoliamo in questa,di vita,saremo polvere alla polvere… tuttalpiù energia.. come spero e voglio… rimanere nel vento col verso in punta di lingua

    • riccardo.b ha detto:

      No,Margot è dieci giorni che sono a Firenze…la diavolona è latitante dice che un ce la fa…a distanza…lei lo vuole tutto per sè..il man…il gran tamburo…sempre presente…è del tipo io voglio che tu voglia che io non voglia….
      Va beh bava di vicende umane….tutti vogliono il loro momento di gloria,il momento in cui il malcapitato deve riscattare nell’immaginario la vita di lei….
      sono stregamenti che ammazzerebbero anche un toro..sulla via del matrimonio di anima…Rilke lo fece con la poesia…te spargi da sù versi come neve al vento…

      per me la lingua è come la vergogna,una cosa dolorosa…impedisce di leccare bene.

    • Asia ha detto:

      Cara Margot, sono d’accordo quando dici che chi è stato illuminato conosce e sa. A proposito di miglior vita già la faccio… E’ dall’inizio dei tempi che sono un dio nel mio essere stesso senza essere legata a ciò che non mi appartiene… appartenenza mia cara, appartenenza…

  11. Margot ha detto:

    Rilke scrisse per Lou Salomè versi meravigliosi…perle da raccogliere e portare con sè
    questa è sua…..
    Non posso ricordare. Ma quei momenti
    puri dureranno in me come
    in fondo a un vaso troppo pieno.
    Non penso a te, ma sono per amore tuo
    e questo mi dà forza.
    Non ti invento nei luoghi
    che adesso senza te non hanno senso.
    Il tuo non esserci
    è già caldo di te, ed è più vero,
    più del tuo mancarmi. La nostalgia
    spesso non distingue. Perché
    cercare allora se il tuo influsso
    già sento su di me lieve
    come un raggio di luna alla finestra.

    Prima hai parlato della Aleramo… che bello!!… la amo molto come donna nonchè come poetessa… ci pensi a quanto era in anticipo sui tempi, ha fatto cose che ancora adesso farebbero scalpore… quant’è difficile essere donna cherì, quanto è difficile far capire ad un uomo l’amore di una donna

    questa è mia….

    La tua ombra chiara mi sorregge
    sembra una colonna d’ercole immersa nei miei fianchi
    un limite all’infinito evolversi
    eppure sostegno del mio esistere
    quanto difficile è stato amarti
    e quanto difficile è sciogliermi da questo amore
    non abbiamo più niente da dirci
    se non conservarci come quei vieux amantes
    che ha cantato
    la voce morbida e graffiante di Jaques Brel

    • aldoricci ha detto:

      Che cadeau questo delizioso video di Jaques Brel che adoro. Però che facce, che smalto e che carisma sprigianava ( e sprigiona) dai divi e dalle stars d’antan rispetto a queste facce plasitificate in circolazione oggi. Forse perché allora divi & stars “cadevano” dall’alto mentre oggi emergono dalla direzione opposta? Chissà. E mi si dirà “non è che per caso vorresti dire che si stava meglio quando si stava peggio?”. Oh yes!!!

  12. riccardo.b ha detto:

    EHI…Margot maga maghella riesci a taglia incolla you intubare,nientemeno che brel..che io adoro..adoro les bonbons del 1964…tanto quanto ‘hiroshima mon amour’…ah che ricordi…quasi mi commuovo…come la stupenda di Rilke…tu non sei più simile a Dio/di quello che non siamo noi…ma belle etc etc…se no li tediamo Margot…questi non sono usi a duetti poetici ;su quanto è difficle l’amore …se una donna venisse da me e mi dicesse…non lo sai quanto è difficle…gli direi:-certo che lo so ,non lo sanno solo le donne evolute…ma anche commesse…parrucchiere e anche i maschietti meme chose… nel generalizzare c’è sempre un problema di difesa e quindi la stenderei sul lettino….per un’ora di psicoterapia…oggi meno di un’ora 55 MINUTI…freudiani…45 comportamentalisti…i bioenergetici anche un’ora e mezzo…ma fanno gli amiconi…non vale…e poi …
    Appena intesi la prima storia d’amore
    iniziai la ricerca di te,non sapendone
    la cecità.
    GLI AMANTI NON SI INCONTRANO
    finalmente in qualche luogo
    sono sempre stati l’uno dentro l’altro.

    Rumi
    BUON RONF RONF

  13. Margot ha detto:

    Appena intesi la prima storia d’amore
    iniziai la ricerca di te,non sapendone
    la cecità.
    GLI AMANTI NON SI INCONTRANO
    finalmente in qualche luogo
    sono sempre stati l’uno dentro l’altro.

    merveilleuse Richard….

    e i junghiani? io preferisco i junghiani… domani Aldo ci redarguirà di certo… e Mario e sulla via del ritorno… relato refero mi ha detto

    bonnenuit Richard

  14. aldoricci ha detto:

    Pur contento del v/s comportamento, questi commenti & repliche al profilato sardo sordo muto 3/ fine sono più sintetici e spiritosi dei precedenti, ma sono ancora affetti da una dose eccessiva di narcisismo nella misura in cui (sic!) vanno ben oltre il mero considerare Mario Pischedda un pretesto, che tra l’altro non è essendo lui il protagonista o meglio la star dei tre post a lui intitolati, ragion per cui mi sarei aspettato quanto meno un giudizio sulla sua photo art. Vedete di com/prendere, cari amici & conoscenti, la differenza che c’è tra le stitichezze intellettual-artistique in questo bel paesino che piuttosto che usare termini come bravo, bene, fantastico, grande, con l’eccezione del termine geniale che ormai viene usato anche per i prodotti Ferrero and Sons, si farebbero persino venire la diarrea, mentre invece amici americani o comunque stranieri che han visto questo blog pur non essendo in grado di capirlo per motivi linguistici, mi hanno inviato mail con termine come great, fantastic, very good e via discorrendo e chi più ne ha più ne metta

  15. Margot ha detto:

    boh.. Aldo, mi spiegherai da donde parte il giudizio degli americani, non è molto difficile dire great, fantastic, verygood senza motivare l’entusiamosmo, non è una vena polemica ma una curiosità e una constatazione…. e direi anche un trend del fare quotidiano virtuale… per quanto mi riguarda quando dico “condivido l’emozione” è il complimento massimo che faccio all’autore, un omaggio viscerale e non razionale, poi ci può essere anche quello.

    in quanto a stitichezza… uffi, faccio un pò di fatica, pensa che prendo la tisana giustaregola tutte le sere (…. e dai, ma guarda cosa mi fai dire, a me, una signora snob e sob)

    sulle tua considerazioni sul carisma espressivo di Brel sono totalmente d’accordo, quello che fotte le stars di adesso è la plastificazione e l’omologazione, le donne poi (guardo pochissima tv) a volte non riesco a distinguerle l’una dall’altra, si fanno inoculare zigomi, labbroni, tettone (io ce l’ho di mio neh…non si insinui please) e anche chiappetonde e vai… alla conquista dei birilli!!!

    ti confiderò un segreto… io Brel l’ho conosciuto attraverso Battiato e la sua versione italia dei Vecchi Amanti, ma me ne sono innamorata subito, che voce da brivido notturno

    buongiorno a tutta la compagnia….anche agli american friends, Hi and smile, su una cosa hai certamente ragione, commento alla foto del Mario…provvederò, intanto so che lui ci pensa

    • Aldo Ricci ha detto:

      In quanto alla stitichezza mi sembra t’abbia detto qualcosa di illuminate Riccardo… quanto agli amerikani and friends, non è tanto le parole che possono usare o meno quanto l’energia positiva che ti trasmettono e quindi la motivazione e il merito sono irrilevanti perché quando loro salutano con un grait o un very good una tua idea o scritto, etc più che il merito premiano l’azione, la realizzazione etc… insomma con una superficiale ma spontanea “carezza” premiano il tuo agire e non il tuo ristare magari sugli allori aspettando che una qualche commissione più o meno ministeriale si decida a concederti un “sì… ma però… vedremo” e via discorrendo… quanto alle attuali femminee & femminili stars… inoculare o inculare labbroni & tettoni e chi più ne ha più ne metta… che poi tu abbia conosciuto Brel attraverso Bat/tiato… e a proposito di Mario pensi che ci pensi o che invece ci dispensi?

  16. Margot ha detto:

    Io a guardare il Mario in questa foto mi impressiono ,che mi pare di averlo conosciuto da sempre e che il suo viso di pietra sia un totem dell’Isola di Pasqua, la sua immobilità silenziosa è come uno spirito wakawakadu, un’anima imprigionata nella roccia da una Medusa inferocita… (ma come ha fatto se porta sempre gli occhiali scuri?) e aspetto che,da un momento all’altro, la pietra si sgretoli lentamente e lui emerga fulgido di luce e pronunci le fatidiche parole che sono il Verbo: ho visto, ora so (ogni illuminato che si rispetti ha visto e sa)

    • aldoricci ha detto:

      tan…tan…tan-tannnn…

    • Riccardo. b ha detto:

      Sai Margot…ti replico qua…in generale ed esautiva replica…perchè sento che mai rispondi nel merito o forse demerito alle mie considerazioni…e questo è contro il mio credere nella verità:che è come nell’altro mio post…una cosa dolorosa idem come la vergogna impedisce alla lingua di leccare…bene…ho cercato in tutti i modi di abbattere le barriere di come si deve essere…anche nel laido mestiere di scrittore…punto aulico Margot e alquanto suicida…ma tu vuoi spiegare…quelle piccoli illuminazioni di un nano secondo..con verbi..avverbi..stitichezze…e quant’altro…
      Ti apprezzo nella tua sostanziale nudità…mai nella verbosità…
      estrema..no…mente…riccardo

  17. Margot ha detto:

    ma davvero Riccardo non ho mai risposto? mi turbo fortemente…a me sembrava di continuare idealmente i tuoi discorsi, non è che stiamo facendo i dialoghi lainghiani dell’antipsichiatria…. mi turbo

    amo la nudità ma non so rinunciare ad un bel vestito

    cercherò di essere più stitica ehm.. sintetica

    ma sei della vergine pure tu Richard?

    Aldo… il Mario ci pensa e non ci dispensa

    • riccardo.b ha detto:

      no…sono sagittario…ascendente Leone…fuoco fuoco….
      Qualcuno dice
      che finirà nel fuoco il mondo
      altri nel ghiaccio
      del desiderio ho gustato quel poco
      che mi fa scegliere il fuoco
      ma se dovesse due volte cascare
      so che cosa significa odiare

      per la distruzione posso dire

      che anche il ghiaccio è terribile

      e può bastare

      roberto frost fire and ice

  18. r.boccacci ha detto:

    Margot..hai letto più in alto…. il post a quattro zampe…pardon…a quattro mani di Aldo e mio….sai la curiosità non è solo femmina…e poi Madame Bovari…sono io

  19. riccardo.b ha detto:

    eccoci al volo…vedo che ci sono dei desparecidi…rien ne va plus…io no…reggo….mi prendo quello che devo dire…altrimenti poi rimane dentro ….come quelli che si incazzano poco e poi gli viene il beri beri …la tosse canina…e la scabbia…
    dunque fermo restando che il denudarsi era inteso per anima…mi piaceva mettere in risalto che confutavo…cercavo…di andare contro l’italiotta idea che noi siamo in quanto crediamo di essere qualcosa…se uno va contro le nostre sane idee…pum guerra santa…mamma li turchi….siamo nessuno azz sput…io che ho pubblicato…scrittore?ma andiamo?serve per vivere…manco con la minchia…best seller all’anglosassone …no…allora rendiamoci umani….umani troppo umani mia cara

    Aurora-Margot…
    smack a toi e al desparecido number 1…
    L’ora del piagnisteo
    discutiamo sul linguaggio
    parole più spente di questa
    fatte con i succhi
    delle menzogne imparate
    nelle scuole d’occidente
    pubblica pure
    anche io ho scritto
    un chilo e mezzo di poesia
    ma confesso che non ho vissuto
    se avessi qualcosa da dirti
    questa opaca felice assenza
    di felicità

    goffa apocalisse
    la chiusa non viene
    il finalino
    caustico drammatico
    scegli un pò tu

    mozart chiudeva sempre bene (lui)
    PUNTAVA SOPRATUTTO SUL FINALE
    ALLEGRO MOLTO
    presto.

  20. riccardo.b ha detto:

    p.s scusate mentre me cucinavo..me…non mi…una braciola fritta…o qualcosa di simile…mi veniva in mente…e poi le nostre idee…tenute strette …a difesa…non derivano mica dall’italiota motto…credere…ubbidire…combattere?

  21. riccardo.b ha detto:

    e ancora p.s e poi fine…fine…mi sembra che ben altre fossero le dispute dei padri della nostra moderna letteratura post bellica…lo dico se no la braciola..si rovescia… e burpppp…. io non mi riposo..e stasera non me la godo con escort cam girl….da una divergenza di idee… e su ben altre questioni ….scaturì la bellissima polemica in versi….fra…fortini e pasolini….
    non l’avere vissuto non l’avere amato…cito a memoria…conta…ma il vivere e l’amare….altrimenti….il cuore non si nutre più….
    pensando quindi amate o amate pensare o fate voi…
    FINEEEEEEEEEEEEEEEE
    CIAO PISCHEDDA TRE ADIEU….

    • aldoricci ha detto:

      Visto & considerato che nessuno dei due desaparecidos o lese Maestà si è peritato di rispondere quanto meno a questi ultimi cinque commenti replicati di Riccardo b che condivido a partire dalla punteggiatura – roba da far resuscitare persino i non morti – non mi resta che concludere questo terzo e ultimo capitolo intestato al profilato sardo sordo muto, ringraziando tutti per la partecipazione & com/partecipazione dei protagonisti interpreti ma anche dei figuranti e delle comparse… APPLAUSI…

  22. Margot ha detto:

    oh.. ma con voi se uno si assenta per andare al gabinetto (per restare in tema di stipsi e diarrea) deve prima chiedere il permesso?;););;);;))))

    Riccardo hai i postumi della malaria?
    aspè.. che leggo e vedo di capirci qualcosa che comincio ad avere delle serie difficoltà, mi si saranno addormentati i neuroni!!

    devo dire che sulla punteggiatura del Ricky questa volta il notre maitre a penser Aldo…ha ragione

  23. Margot ha detto:

    peròòòòòò ci sono situazioni in cui la sintesi è riduttiva, e poi soltanto Mario riesce ad avere una sintesi parlante…mio caro Aldus_Maximus…mi pare che pure voi altri due co_protagonisti non siate proprio little and short…

    che devo fare dunque? si chiude, si va avanti, si mangiano le braciole che ha cucinato Riccardo?

  24. Margot ha detto:

    chiamandomi Aurora_Margot, Riccardo…hai di nuovo toccato corde sensibili
    sembra che tu mi frughi nel cervello….
    in mia discolpa dirò con FWN che “…quanto più ci innalziamo, tanto più piccoli sembriamo a quelli che non possono volare”

  25. Maria ha detto:

    perché non aprire un club Richy’s B fans club forever?

  26. Margot ha detto:

    come lei desidera…. Fredrich Wilhelm Nietzsche : FWN

  27. Margot ha detto:

    ah…comunico lor Signori che mi assenterò per qualche giorno…e non so se avrò la possibilità di seguire le colte bischerate surreali di questo luogo che mi piacciono un bel pò (espressione tipica anconetana)

    nel caso Riccardo senta visceralmente la mia mancanza ha tempo fino a domani pomeriggio per supplirne…poi dovrà aspettare a data da destinarsi…. nel frattempo gli sconsiglio di ingozzarsi di braciole fritte, deleterie per un aumento esponenziale di colesterlo

    • riccardo b ha detto:

      IO…SONO STATO mARGOT…MACROBIOTICO…TUTTI I VIZI SI SA…PER SETTE ANNI…l’è che stavo con una dottoressa omeopatica sessuologa macrobiotica ed esibizionista…visto che amava fare i numeri a tre con una amica….quindi ora mi sfogo….
      BUNGA BUNGA a parte…e bischeratine intellettuali…ti rispondo con MH tanto per fare dare ad Aldo di matto…
      Ogni coraggio nel profondo dell’animo è l’eco di uno stupore per l’essere…e raccoglie il nostro pensare,nel gioco del mondo…nel pensiero ogni cosa appare in solitudine e distesa nel tempo…e ora arrivo al finale….se no allungo…sintesi…aldo…mi raccomanda…colui che nella grandezza pensa,nella grandezza è costretto ad errare…. MH:sta a Martine Heidegger…
      Kanteggiamo una canzone Margot?…Ridiamo….
      Nel suo diario Pontormo,descriveva perfino che addii 2 ottobre..mangio due ova….io oggi aspetto mon amour dalla france… gioco al superenalotto…preparo la cassata …e la cioccolata
      e poi Parlerò,riderò/dirò bugie/e domani avrò già dimenticato….

  28. Margot ha detto:

    Ciao Riccardo:):)) la macrobiotica non è male, certo a protrarla per tutta la vita si diventa tristi… io poi alla cioccolata non riesco a rinunciare (come si fa?!!)
    questa citazione di Heidegger è anche nel mio blog di poesie…e pure il mio nick poetico ha origini heideggeriane: aletheia(ho dovuto sacrificare l’h al web), nel suo significato di verità disvelata, poichè la verità non può essere che disvelamento, epifania, illuminazione e se leggi il mio primo commento al primo post di Aldo ne ravvedi il concept

    ….allora cucina franscese mon cher…bon divertissement
    nos vemonos al miercoles si tu quieres

  29. mario ha detto:

    retour match
    Lo raccontavo stamane a sferica, una cosa di cui mi vergogno, l’impronta indelebile del provinciale imbranato che continua a claudicare ed errare, ma lo dico come per liberarmi ed è inutile bluffare e nascondere l’errore, come con la bugie, prima o poi vengono a galla, sì ho sbagliato l’imbarco, il now boarding, forse la stanchezza, forse lo stordimento di tante cose avvenute assieme, è che ero lì a Malpensa a riempire di nero le caselle senza schema che dopo le differenze è la cosa che faccio per prima nella settimana enigmistica, anche per annullare l’ansia del viaggio, ma questa volta devo dire che ero più tranquillo e rilassato, mi ha aiutato molto il training autogeno prima della partenza, come la lumaca a togliere schiuma e tossine e poi le pastiglie forti contro il mal d’aria, nel sedile ero stecchito e rigido all’andata e l’easy jet che tagliava l’aria col rombo del cannone, fluido e tutto sommato stabile, ma devo dire il ritorno che non è andato come previsto, sto all’imbarcadero 12 con i sardi brevilinei, ci riconosciamo al tratto, siamo un’etnia speciale e riconoscibile un po’ come i senegalesi, alti, robusti e belli, e col chiostro luccicante dei tutti i denti bianchissimi, mi distraggo col succo di mirtilli, lo yoghurt ai frutti di mare, sono a posto con la coscienza e con lo stomaco, rientro alla mia poltrona di prima e mi stravacco, l’avion è in ritardo, un guasto tecnico, era quello di ritorno da Parigi, aspetto, aspettiamo, cambiano l’aeromobile e il pilota biondo dagli occhi cerulei ci rincuora, a noi la cosa che sta più a cuore è la sicurezza, ora siamo sicuri al 150% in un italiano approssimativo e parolato anglofonicamente, insomma cosa è cosa non è, sbaglio aereo, me ne rendo conto quando scorgo sullo sfondo la caput mundi illuminata a distesa immensa, cavolo e mo’, che fare?, vabbè pazienza, mi attendevano a olbia coniuge e pargoli, dovrò avvisarli d’urgenza appena a terra atterrati, dire che ci sarà un giorno di ritardo nella tabella di marcia, già mi era successo in precedenza col G8, sbagliai anche lì, ma non allunghiamo il brodo, mi prende sempre la mano dell’altro, bene, che fare, un giorno da spendere nella capitale SPQR bossiana, quella del bunga bunga e del gnacca gnacca, il carnevale perenne, ma tralasciamo anche la sociologie, quella lasciamola ai casilli della vita, ora comunque basta con l’aria, riprendiamo le vecchie abitudini, ora mare e nave che col treno sono i mezzi miei preferiti, allunghi la vita e i pensieri ed hai modo di mettere a posto le sensazioni strane e varie, mi imbarco quasi al buio, nuovo errore, paradossale, la mia vita è una sequela di errori, questa volta mi ritrovo all’alba tra le Egadi e Trapani, noooo, Cartagine in vista, ma già avevo il sospetto quando dormivo sul pavimento tra vù cumprà, lampadari barocchi e vasche da bagno e cicaleccii ed afrori che mi ricordavano il passato delle prime navi per il Continente, e vabbè attutiamo il danno, prendiamola come una crociera quasi meritata dopo la mostra del viale egiziano, Tunisi la visitai in passato con curiosità ed abbigliato con la tunica che avvolgeva le caviglie, ma mi sono trattenuto troppo, la verità che sono finalmente a casa dopo un tour inaspettato e fraseologico, ora nella tana, nel buco, nella intimità dei pensieri, tutto è ritornato come prima, mi sto normalizzando, riprendendo le vecchi abitudini, il cappuccino, la brioche, il sole sulla fronte dopo i pasti e la mente che continua a girare

  30. Margot ha detto:

    eri sulla RottadiUlisse Mario!!! alle Egadi e a Trapani ci sono stata questa estate, mi sono innamorata di Favignana ed Erice…in aereo mi sento come un pisello in un baccello…il decollo mi provoca brividi di piacere

    il provincialismo è un valore aggiunto, dona la capacità di stupirsi nonostante tutto…

  31. aldoricci ha detto:

    Sei tornato sul sedile di prima, quello che avevi lasciato, o quello first class, visto & considerato che i dettagli sono quasii sempre più importanti dell’insieme?

  32. riccardo b ha detto:

    bentornato mario…e la nuova visuale del Bunga bunga è un’immagine quasi disperatamente afrodisiaca…ma forse col naso turato….
    AH Margot il conte Rallo di Favignana era mio amico…e Marettimo a un tiro di schioppo,immersa in un mareblu’ da urlo…buona serata e buon Marsala..è arrivata bisè mon amour…con le sue ‘regole’ dopo un viaggio di dieci ore… eincazze’ o ancazze’?.
    shh dorme…piano….fate piano se si sveglia…

  33. aldoricci ha detto:

    il bambolotto estrae dalla scarpiera due paia di Prada & Prada – l’una avana, in tessuto rifinito, interno di pelle di zigrino, lacci dello stesso colore, sei fori metallici bianchi smaltati, l’altra di vernice nera traslucida – dopo averle esaminate. le pone sul cotto rosso antico e domanda:
    “Sono queste le scarpe da Principe Azzuro” – fa lei e io non dico niente.
    Quelle di vernice le avevo comprate per la cerimonia della consegna degli Oscar a Day For Night. A metà del pomerigio del due aprile ci prelevarono Bewerly Hills Wishire Hotel .Ci fanno accomodare in una limousine con quattro bandierine Usa. Val & François. Una carreggiata assiepata di folla. La limousine avanza tra quattro centauri della Los Angeles Police. Val & François bene/dicono sventolando le manine. Spalancano i portelli. Centinaia di flashes. Spots delle emittenti da tutto il pianeta. La folla acclamava invasata. L’essenza, del celebrity system. Frotte di star fino all’ingresso del Dorothy Chandler Teather. Ci accomodano in una platea sfavillante tra le star del firmamento. John Huston, David Niven, Burt Reynolds, Diana Ross, Burt Bacharach, Candice Bergen, Ernest Bornigne, Charles Bronson, Yul Brinner, James Caan, Peter Falk, Charlston Heston, Alfred Hitchcock, Bob Hope, Gene Kelly, Peter Lowford, Jack Lemmon, Shirley MacLaine, Henry Mancini, Marcel Marceau, Walter Matthau, Liza Minelli, Roger Moore, Gregory Peck, Elisabeth Taylor, Twiggy, Raquel Welch and so on, non riesco più a ricordare tutte & tutti. Tra i film nominati a uno o più Oscar, Paper Monn, American Graffiti, Il Giorno dello Sciacallo, Tom Sawyer, Ludwig, Jesus Christ Superstar e via discorrendo. Molte delle celebrità testè menzionate, in qualità di Ms and Master della cerimonia, comparivano a turno sul palcoscenico, pronunciando battute esilaranti, che mandavano in visibilio le star in platea e il pubblico planetario, per poi annunciare le varie nomination, attribuite sezione per sezione. Per esempio per The Best Achievement in Cinematography – il miglior risultato cinematografico – sono in competizione Cries and Whispers, The Exorcist, Jonathan Livingstone Seagull, The Sting, The Wai We Where. Durante l’intervallo vado a pisciare. Steve McQueen dalla sua latrina mi si rivolge.
    “Where did you buy it, dove l’hai comprato?” – he said.
    ”Valentino in via Condotti in Rome” – rispondo.

    (continua)

  34. r.boccacci ha detto:

    come mi piace,Aldo…quando ti estendi nella scrittura…dettagli…piccoli che si estendono..in uno spartito corale…sublime il cazzo di Mc Queen in una latrina….sono le osservazion del particolare che fanno le pagine…di scrittura…ti ricordi il sublime Miller…Tania..”aveva una piccola potta succosa,che mi si adattava come un guanto’…invece io la vedo da lontano…quella di mon amour…è venuta sacramentando sono una masochista… due giorni…con le cose da donne….che la rendono ‘impura’col suo nasino francese…quando è girè….tira fuori espressione da carrettiere…ma per farla sorridere basta poco…cioccolata al peperoncino….ua slinguatina sapiente….si rilassa…mangia e dorme…e poi con la pioggia ….anche io mi rilasso…il sole no…mi da la fame il solo…la tbc…l’acqua porta via tutto…nella nebbia tutti i volti conosciuti…scompaiono in un attimo.
    P.s tacchetti nei polpacci…bambolotto dovrebbe raffinarsi…la mandiamo a scuola dalla mistress ungherese?

  35. mario ha detto:

    il tempo è grigio, sto rientrando nella norma, dopo il viaggio rocambolesco, ma ci voleva un pò di islàm, rientro nell’alveo, qui poi un rifugio, fra i quattro gatti di vicolo miracoli col guru fiorentino/fiesolano a fare da paciere, mediatore, il meno indicato del gruppo, lui accende sempre scintille e non sarà mai soddisfatto, meglio così, alimenta il fuoco della scrittura di noi valvassini, riabbracciamoci, embrassons nou in un giro stretto, con le braccia sulla spalle in un ballo tondo, un girotondo buonista, dai, la colonna sonora la lasciamo al Bonacci, la danza del ventre a M/argot, il flauto magico all’esimio Alex Ameno, che la festa cominci, noi quattro sigillati tra le quattro mura del web a sdilinquirci con le frasi fatte e gli spezzoni bolliudiani, ah che bello ballare all’unisono, alle monodie monotone del giorno nuovo senza novità, le cose sono sempre le stesse, nessuna novità all’orizzonte, la storia si ripete con cicli sempre uguali, Happy Birthday, auguri, buon compleanno Ruby, tuesday, ora entri nel mondo dei grandi, voraci e cinici, impegnati nel sesso anale di gruppo, dopo previo sbiancamento anale, ancora benvenuta nell’orrendo quotidiano…il nipotino di Mubarak

  36. aldoricci ha detto:

    Visto & considerato che Riccardo. B, il finanziere/finanziario e chi più ne ha più ne metta, mancando all’appello da troppe ore, suscita preoccupazione q.b. – quanto basta per chiederci (plurare maiestatis) se per caso il sado sia stato soppraffatto dalla maso… boscaiola francese

  37. mario ha detto:

    tornerà tornerà tra noi, magari scudisciato, ma tornerà, sanguinante meglio, la scrittura scorre più liscia, non sa (controllare dizione) di artefatto

  38. riccardo b ha detto:

    giro…giro..tondiamo Mario …su mondo fa il buono…approffiterol-scorrevole…argh …io scorro sempre via liscio…frust o non frust…io ce l’ho la petit music…mica come Baricco…che fa di una frase una cacatina…con un concetto,due virgole e un punto e a capo… giro giro tondo…casca il mondo….casca la terra…tutti a fare la guerra……………………(Giù le mani dai puntini Aldo lo so che sono di più)PUMMM…e in questi giorni le sadiche sono le zanzare tigre…mi affanno gran cacciatore…asciugamani… al soffitto….pum…pam..altrimenti il visino di mon amour…viene …come dice lei pikè o pichè ,by me non dalle zanzare…ma dalla mosca tzè tzè….perchè dorme in continuo…mangia e dorme…nascita copula e morte…dire fare baciare….testamento dove non si sa….e non si sa quanta pioggia ci sia sotto questa pioggia….molti sono gli infiniti che qua convergono…E che qua si allontanano,dimentichi intontiti…domattina Sabine parte…la notte vomita pianeti:
    P.s bambi-lotta …tenera…è ancora ici?

  39. aldoricci ha detto:

    Avviso ai naviganti protagonisti dementi dopo essermi reso conto: uno, non c’è traccia di commenti e/o repliche agli ospiti esterni al quartetto (leggi terzetto) claustro/fobico oltre che sardo sordo muto, infatti non vi peritate di cagare anche solo minimal/mente; due, solipsismo, narcisismo, verbosità d’altri tempi, roba che mio nonno non parlava quand’ era ragazzo; tre, suscettibilità diffuse fatto salvo Riccardo B il quale, boscaiola o non boscaiola, franca non la farà no; quattro, assenza di prontezza, per esempio Margot non ha ancora esposto una o tutte e tre le immagini da maitresse da lei inviatemi via mail; quinto, carenza di visione d’insieme, bisogna leggere da cima a fondo indipendentemente dalle date di emissione… anche per oggi può bastare… toujours à la carte

  40. Margot ha detto:

    maitresse sarà tu nonna Aldo…. ma vai a dare via i ciap
    quelle foto sono su fb… visibili a tutti i miei amici
    ez bij ca bitha

    • aldoricci ha detto:

      Mi reco raramente su facebook per puro sprezzo… dandoti della maitresse (in senso figurato) intendevo farti un complimento, ritenendo questa antica e nobile professione assai migliore di quella dei mezzani & mezzane che gestiscono il mercato delle escort le quali sono tutto meno che puttane in senso classico ma anche moderno anche solo considerando il Brasile… l’augurio finale del tuo messaggio, forse in russo, non lo capisco ma me lo farò tradurre e allora vedrò di risponderti eventualmente per le rime… in ogni caso ravviso ancora suscettibilità e incapacità di denudarsi come Mario raccomandava in una mail e del resto l’ho sempre fatto e continuo a farlo… per quanto poi riguarda il narcismo, trovo già abbastanza insopportabile il mio… à toute l’heure

    • Lucy ha detto:

      magari ce ne fossero ancora di locali gestiti da professionisti sia uomini sia donne che non consentivano al cliente di mettersi le mani addosso, oggi i locali sono puttanai gestiti da ganster che alle rumene danno il vitto e l’alloggio e 40 euro per far pompini tutta la notte

  41. Margot ha detto:

    il tuo difatti è insopportabile…dovresti immergerti nelle acque purificatrici del gange forse ne usciresti illuminato…

    se per fare un complimento ad una donna tu la chiami maitresse devo dire che non hai capito un emerito cazzo delle donne… come potrebbe essere un complimento lucrare su una professione e inoltre essere considerata una puttana in disarmo?
    mi avessi chiamata puttana sarei stata più contenta guarda….
    e poi mi spieghi cos’è una maitresse in senso figurato?
    LA MIA SENSUALITà NULLA HA A CHE FARE CON CERTE TITOLAZIONI a cui tempi passati e contemporanei vi (nel senso di società) hanno abituato, il sesso per me è una cosa sacra e non una compravendita con tasso a scalare
    a toute l’heure un par di palle…..
    in quanto alla traduzione non ci riuscirai mai

  42. Margot ha detto:

    sapiens, ut loquator, multo prius consideret….qui gladio ferit gladio perit, rex murium

    • aldo ricci ha detto:

      Ezechiele 25,17. Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dall’iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti e la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare e distruggere i miei fratelli e tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te. (Da Pulp Fiction by Quentin Tarantino)

  43. Margot ha detto:

    Hattori Hanzo Kill Bill1 Quentin Tarantino
    La vendetta non è mai una strada dritta: è una foresta. E in una foresta è facile smarrirsi. Non sai dove sei né da dove sei partito.

  44. aldoricci ha detto:

    Vedo che nonostante i miei ripetuti richiami alla disciplina e al rigore, si continua imperturbati a parlarsi addosso presumendo che gli altri, cioé i non partecipanti al terzetto-quartetto andante, nel senso di cheap, seguano queste elucubrazioni, a volte anche brillanti, continuando a respingere i tentativi altrui di inserirsi in questa in/finita conversazione tra profilati sardo-sordo-parlanti a torto e a/traverso. Mentre Mario Pischedda, al quale ho dedicato tre post, rimane sullo s/fondo, senza che nessuno si sia ancora degnato di esprimere un giudizio di merito sul suo foto/grafare. Ciò in perfetta sintonia con il mood del bel pesino che aspetta sempre il morto prima di riconoscere ai vivi quel che lor spetterebbe di diritto. In perfetta sintonia con questo sordido Caimano il quale, ignorante com’é, ha anche la s/facciataggine di dichiarare che con la cultura non se magna. Degno sodale nonché pornografo pornografico di tutti gli italiotti & italiotte dimentichi che se il bel paesino è – nonostante sia diventato un bordello sovraccarico di prosseneti ministeriali piuttosto che di affascinanti & piacenti maitresse – ancora meta di schere di turisti più o meno babbioni, è proprio grazie agli artisti passati & futuri che continueranno a garantirci corrsipettivi di entrate industriali, commerciali dimenticate e chi più ne ha più ne metta. Ravviso inoltre, nella fattispecie della poetessa Margot dal suo Vettoriale anconitano, la completa rimozione del titolo di questo blog basato sul dispiacere ai più per piacere ai meno, senza eccezioni per l’illustre & in/disturbato quartetto sottoscritto included.

  45. riccardo.b ha detto:

    ma povere maitresse…perchè disputare ideologicamente su questo….sono una categoria benemerita…un’istituzione…un destino…come l’amore…un figlio…o l’ora nostra quando viene…NATURALMENTE NESSUNO HA MAI PENSATO QUESTO MARGOT…su di te…è che Aldo non potendo e non volendo compiacere deve dispiacere…ma non c’era riferimento diretto…a proposito del nobile mestiere in questi giorni impegnatissimo perchè devo piazzare cam escort girl sul mercato dei cambi..cioè volevo dire sul mercato…ci sono un australiano e un texano che l’hanno vista in cam e la vogliono sposare…il tenore delle parole fra loro è di questo tipo…L’australiano:-faccio venire le donne solo baciandole…e io:-forse se ha la lingua del formichiere australiano..che si si sa lunga 60 cm e non si sa dove entra e dove esce…il texano vuole sposarsi e due figli…io sto mediando perchè la fica monaca toscana è protetta come specie…mica la mandiamo così a giro….quindi ho detto a cam di chiedere al texano 1200 mucche un ranch e all’australiano un gregge di merinos….gli affari sono affari…
    Ragazzi latte a vita assicurato…. e per cortesia non siate allergici….similia similibus curantur…

    • aldoricci ha detto:

      Esilarante, uno dei migliori commenti del divino Rich – poeta, finaziere & benefattore

    • mario ha detto:

      mi rifugio nell’angolo del vicolo dei miracoli, nell’angolo dei quattro gatti, ma una signora non si maltratta nè si offende, e poi M/argot dall’animo gentile e poetico, respect please, le parole a volte sono pietre recitava qualcuno anni fa, almeno tra di noi usiamo la gentilezza, il mondo è talmente intossicato che dobbiamo andare avanti a base di contumelie e offese e in/sopportazioni, il male sta nella città, nello stress continuo e perpetuo, nella diffidenza reciproca, siamo davvero alla homo homini lupus, l’altro è un nemico, debbo odiarlo o sopprimerlo, non ci sopportiamo più, prevale la jungla, eliminare, sopprimere, reprimere, delete all, veramente alla frutta, après moi le déluge, M/ARGOT rientra con tutta la tua classe & charme, quel tocco di grazia che alleggerisce il peso del mondo, a volte davvero insopportabile, rientra col verso sciolto e con la bellezza e la seduzione, e il sadismo malato e violento lasciamolo ai malati cronici, che cuociano nel loro brodo malato, non tutto può essere ridotto a violenza e disprezzo o a offesa, sempre e comunque, un attimo di pausa, di andropausa nel caso nostro e gentilezza nelle parole… sommessamente ridiamo… questa volta nel senso di ridare senso al verbo

  46. Margot ha detto:

    mi duole veramente dirlo Aldo…ma ci sono tanti modi di dispiacere e tu certo usi il peggiore…e poi richiami ad un ordine ipotetico e tu sei il primo a contravvenirne, c’è una certa tendenza nella sinistra contemporanea (che non ha più niente da dire) ed è proprio quella di richiamare all’ordine…. il caimano con le sue gaffes, a questo punto, è più genuino di questa sinistra fintamente scandalizzata da un’affermazione che qualunque eterosessuale farebbe e fa e inoltre, e non voglio certo difenderlo, non credo siano molto meglio queste donnine accondiscendenti che alla prima occasione gridano allo scandalo e alla purezza violata… ma va… anche qui la senilità rende dementi
    tornando a noi, esimo professore, e tanto per dispiacerle, ma solo per farle piacere, i suoi commenti a questo post li ho trovati spesso fuori luogo, fuori tempo e confusionari e, ancora, io sono l’unica che si è pronunciata sulla fotografia di Mario, pronunciata e ammirata, rimanendo in tema con il post..anyway ridiamo
    la maitresse, Riccardo, hanno avuto, nella loro epoca un ruolo che ha avuto un senso di essere, ma è una cosa che non riguarda me e finchè l’esimio non mi farà le sue scuse continuerò a dis/piacergli fino a quando non deciderà di censurarmi.

    grazie Mario…e non per la difesa ma per la soavità della difesa, tu sei corrente di aria pura

  47. Elena ha detto:

    Mi sembra di assistere, ad una guerra scusate se ogni tanto ci si stufa. Avete mai sentito,parlare della piacevolezza della comunicazione? O degli Altri? Quelli che leggono. Cari saluti

  48. Margot ha detto:

    la mia pazienza ha un limite e credo di stare per superarlo

    signora Elena… se ha qualcosa da dire la dica
    troppo facile così… e anche inutile aggiungerei…

  49. Elena ha detto:

    come siete facile all’ira Signora Margot. Si vede come accogliete bene il cicaleggio auguri aggiungerei, buona serata

  50. riccardo b ha detto:

    argh per replica ad Elena…smack per replica alla divina Margot…e un applauso per la Milano non da bere di Mario…
    Ad Aldo il solito compito…ripunteggiare impavido

  51. riccardo b ha detto:

    bastaaa!!! ha ragione Elena…amore…pace…queste sono le magiche parolette che guariscono i cuori…mica i nostri stanchi riti onanistici…volgiamo il cuore al bello…al sublime…basta con le parole incomprensibili…altrimenti i gatti da quattro che sono rimarranno 0 (zero) e come in un racconto kafkiano…ebbene se non viene nessuno…tanti nessuno in fila…e io per primo …faccio ammenda….diventerò comprensibile e aprirò alla via del perdono…
    allora in quanto al belligerare
    concordia parvae res crescunt discordia maximae dilabuntur….Sallustio…mica è da confondere…lo so che se non lo dicevo potevate pensare a Tibullo…tutta altra cosa… divitias alius fulvo sibi congerat auro…grande vero?
    ed il perdono…qua esplicito in facile rima poetica che capirebbe anche mio nonno di Aldiana memoria….

    Alle mie ex

    questi inganni
    trucchi imprecisi (dico)
    la litania dei giorni
    il cuore delle parole

    poi laggiù tenui sorrisi

    lontano da questa città
    dove i morti parlano parlano
    bevono caffè
    litigano per un parcheggio
    questi morti che ho visto
    da sempre
    questi morti con i quali sono stato
    da sempre
    chiavato morti
    morti che parlavano di morti
    un ventaglio di luride parole
    dette e scritte
    vissuto da sempre
    con questi

    ora mie care le scuse
    ficcatevele nel culo….

    ohm…aum …aummm… chomp chomp chompsky …shanti…

  52. riccardo b ha detto:

    inveterati guardoni e replicanti….sublimi gli appoggi su tiscali delle frasi che Mario segnala…diventano nubi leggere….come bianchi fazzoletti di addio…in quanto alla celinesca scrittura…mon dieu…no…ho oltrepassato l’insegnamento…del maestro…inglobato…ne ho fatto maniera…sono andato oltre…nessuna descrizione…nessun paesaggio…solo brevi gemiti al di là di questo molto sospetto…in questo scorcio di secolo dove il mondo se ne va per i cazzi suoi…e noi non sappiamo dove siamo…se andiamo o restiamo e quale è il nostro volto da riconoscere.

    MARGOOTTTTTT where are you?

  53. Margot ha detto:

    poichè il prof.Ricci parla sempre si svarioni da correggere… sottolineo che “so” prima persona indicativo presente… si scrive senza accento

  54. Margot ha detto:

    hi Ricky…here I am ;);))

  55. Margot ha detto:

    A Mario Pischedda

    Ridiamo Mario,
    che la risata sia l’anticristo e la rinascita,
    la fuoriuscita da vuoti kamikaze
    che ci lanciano su ideologie invasive,
    noi, combattenti alessandrini
    furenti di sacro male
    adusti e disillusi
    e sempre assetati
    di quel giusto vivere
    a cui per nascita ci siamo offerti.
    Ridiamo, amico mio
    a denti stretti,
    a bocca spalancata,
    una risata grassa in aeiou
    che ci dipinga il volto
    come maschere greche.
    Ridiamo coi piedi e con le mani,
    ridiamo delle tue idee
    bizzarre e lustre di utopia
    e delle mie rime soavi di buio,
    ridiamo di questo passaggio
    e che la eco della nostra risata
    si perda tra gli eoni
    per l’eternità.
    ————————————-
    che ne pensi Riccardo?

    • mario ha detto:

      ridiamo M/argot, stavolta nel senso di ridare senso alla vita, di ridare senso alla amicizia, di ridare senso all’amore, di ridare senso alla letteratura, di ridare senso alla poesia, di ridare senso a quel piccolo che ci circonda impazzito e che va per conto suo come recita il Bonacci del Decamerone contemporaneo, ridiamo nel senso di ridare gioia alle cose, al pensiero, di ridare ironia, cibo, scambio, affetto ed infine anche il riso sulle labbra perchè no, ridiamo almeno a noi il gusto delle piccole cose, non c’è bisogno di salire in cielo per gustare l’impossibile, che ci basti il succo di una melagrana succosa nella bocca troppo rancida di invettiva…

      • aldoricci ha detto:

        Condivido, meno il Fatto che l’invettiva – di cui credo di essere Maestro in/contrastato a torto & a/traverso ma anche a stufo & a stanco – sia necessariamente rancida. Tutto qui o qua o sù o giù e, mi raccomando che la maestrina ( aspirante maitresse alla quale raccomando senz’altro indugio Memorie di una tenutaria) per carità non mi bacchetti per vari et eventuali accenti sbagliati dei quali eventuali, semplice/mente me ne fotto!

  56. Margot ha detto:

    comunque non so se Sallustio avesse proprio ragione…se si è sempre d’accordo non c’è confronto e quindi non c’è crescita… ci vorrebbe un armonico disaccordo
    what you think about?

    • riccardo b ha detto:

      armonico disaccordo…mi trova d’accordo…uniti ma diversi…mi piace l’idea come sempre…di avere qualcosa da condividere…qualcosa di nuovo da creare insieme…un desiderio qualunque…ognuno porta…ma senza avidità e smania di comprensione…per quanto rigurda le poesie mia cara Margot…non dico mai cosa penso…in quanto come sai…la sola definizione di poeta e di poesia…mi stanno ostici…penso che se sei felice di scrivere e i tuoi versi volano leggeri nella tua vita e alle tre di notte sei felice di scrivere…e il tuo verso interiore è simile al tuo agire nel mondo…allora vai…scrivi…canta le canzoni che nessuno ha mai cantato…segui i sentieri che nessuno ha mai seguito…
      Per me la scrittura come ho sempre detto è un lavoro…incomprensibile ai più…votato all’insuccesso certo…con le notti sempre più lunghe e i rimorsi che non danno tregua…
      mentre metto nel computer canti e comizi..altezze e precipizi…

      Poesia
      Forse mi sono scordato di vivere
      fedele ai miei vizi
      alle ombre discendenti
      della sopravveniente notte

      Ora la vita la richiedi
      ma è tardi se ne va
      ed altra età non c’è
      che questa,lacerata…

  57. Margot ha detto:

    Ho vissuto nel sogno della notte
    E al risveglio mi sono vista adulta
    Forse un po’ più che adulta

    Le ombre mi trascinavano
    Coi loro spasmi lenti
    E io sbadigliavo compiacente di noia
    Non è tardi per incastrare
    Quel pezzo di me che mi ero persa
    Io, lacerata e ricomposta,
    Viaggio, con le ombre, nella vita
    —————

    bonnenuit monsieur

  58. riccardo b ha detto:

    petizione…è il mio giorno da boy scout…teniamolo in vita…ho firmato anche la petizione per l’iraniana…che manco conosco…figuriamoci se io , il più fedele di tutti…mi scordo di noi…voi…quali? loro…ma il nostro pubblico ragazzi…i lettori …quelli che toccano e fuggono…leggendoci…gli spioni CIA che non parlano..perchè anche dentro di loro è tutto un complotto…un complicato mescolarsi di tic…di sè…dell’io eterno che se li porta tutti all’inferno…allora voglio Mario Pischedda tre…SEMPRE IN PRIMA PAGINA.come sbatti il mostro…tanto col cavolo che commentate Wall Street..o Italia il peggior paese del pianeta…sempre uniti…affanculati…come queste parole inventario di banalità e menzogne studiate nei cessi delle università dell’occidente..abbiamo frugato da ogni parte…scoperchiato pattumiere,guarda cara Margort i nostri amici poeti(noi) sono laidi orrendi,puoi sorprendere ogni specie di distrofie …erezioni a caso….eppure abbiamo la pretesa di cambiare il mondo…l’ho sottoscritta anche io la petizione…da questa stanza delle farse con sottofondo hammerklavier sonate…questa notte o un’altra ..quando ho scoperto che la nostra disperazione è un trucco…sempre più raffinato…sono andato in bagno a lavarmi i denti…

    di seguito la petizione e le firme per salvare Pischedda tre…inondiamo Aldo di e-mail..sopravviviamolo…incalziamolo… arriviamo a 5 firme … che dico 50!!!!500!!!Abbracciati in girotondo..soavemente Mario ridiamo…arf arf spero che sottolinerai ..tiscaleggiando ‘quando abbiamo scoperto che la nostra disperazione è un trucco.’..ih ih ih !!!!grande istrione …vero? (io)

  59. aldoricci ha detto:

    NEXT / mariopischeddainmovement fan’club

    • mario ha detto:

      diffido dei fan’club, che con l’abbondanza dei refusi potrebbe trasformarsi in un fancul b, pulp & splatter, casomai in un’associazione umanitaria, filantropica, collettiva, qui siamo già alla folla se includiamo Asia nel ristretto club non cul b, folla e follia sweet, sìii, una miniassociazione a fini umanitari non è male, e poi noi tutti con quella propensione al benessere pubblico e privato, manca solo il battesimo ufficiale con un nome che resti impresso nelle tempie, lanciamo il concorso a chi brevetta il nome più bello, si voterà e vince la maggioranza, facciamo valere almeno in questo minicontesto la legge mai applicata della democrazia, io propongo…I quattro (ma forse 5) dell’Ave Maria…mi sottopongo al vostro giudizio severo ed oscillante

      • aldoricci ha detto:

        Era solo un titolo per dare più visibilità alle tue immagini ma se è tutto così difficile e controverso non ne farò nulla. Quanto alla filantropia ho già dato anche troppo e forse è arrivato il momento di riservare quel che mi rimane

  60. Margot ha detto:

    rido io davvero… prima o poi c’è sempre qualcuno che mi chiama maestrina…
    visto che non sai di latino… ti ricambio la carriera frontman d’assalto, hai già iniziato la tua gestione del pappa e ciccia? sei pronto a fare il re dei topi?

    se te ne fottevi dell’accento lo potevi lasciare lì… invece lo hai tolto
    anche in questo ravviso una certa incoerenza

  61. Margot ha detto:

    i poeti, Riccardo, sono gli unici che possono cambiare il mondo, perchè il cambiamento è insito nel loro stesso essere, nella preveggenza connaturata all’essere poeti, essi sono precussori intuitivi di tutto ciò che sta per cambiare e non sanno che farsene della sovrabbondanza di danaro…

    gli ultimi due articoli scritti dal frontman “tenutario” di questa casa li trovo interessanti e li commenterò, quando ne avrò voglia e non certo a comando dell’autore

  62. aldoricci ha detto:

    Non so (controllare dizione) da quanto tempo non vado a letto con Keith Richards, il chitarrista degli Stones e good night a tutti voi

  63. Margot ha detto:

    concordo con te Mario… una mini associazione filantropica i quattro dell’Ave Maria va benissimo…

    sogni d’oro e d’argento alla compagnia e ai lettori che ancora reggono l’urto

  64. Elena ha detto:

    E’ vero cominciare da Ave o Maria e proseguire sino all’angelo custode e se ancora non se contenta puoi provare con i salmi saluti Margot e buona, recita…

  65. Margot ha detto:

    buongiorno Elena… qui se recite ci sono, sono senza copione e senza soggetto…

    così è la vita… per restare in tema un mistero glorioso

    oggi non lavoro, sono in quieto relax ozioso… credo che andrò a leggere il post di wall street del Nostro

    • mario ha detto:

      allora finora 2 a 0, io e M/argot per “I 4 dell’Ave Maria”, attendiamo voto di Riccardo e del Magister artium che ci ospita con nonchalance, così la rubrica diviene più a tema libero e sciolto e il profilattico sardosordomuto lo possiamo finalmente congedare x sempre e dare così libero sfogo alle deiezioni organiche e postorganiche, il bla bla bavoso delle solitudini interplanetarie, il soliloquio perenne con schegge scintillanti e folgoranti nel buio della comunicazione, l’arte è comunicazione, è potere, esiste chi viene pubblicizzato, la ragione di Aldo quando diceva che il 95% dell’arte è ciò che sta attorno all’opera, l’artista è il fringuello, manipolabile da chiunque, il 5% dell’operazione, tutto il resto è marketing furbesco e prezzolato, con i prezzi che non stanno da nessuna parte, giusto per creare una leggenda, io mi accontento della legenda, quella con una g, di questo tam tam minuscolo ed intra moenia, allarghiamo l’operazione e il sodalizio ad Asia e a Elena, nomi che amo, l’oriente placido ed Ilio, il mio scrittore preferito di Mantova sconvolto dall’aedo cieco, bè bò ora vado a chiudere quest’altra noticia nella attesa di boccacceschi tiscaleggii e di chiose amene nel senso di Ameno e commenti asiatici e guerrafondai…un saluto ed un abbraccio furibondo a tutta la compagnia, all’armatina Brancaleone…ridemus, ridemus, post mortem quid valemus?
      recita M/argot puntuale, sì, ridiamo…

  66. aldoricci ha detto:

    Del quartetto, più le occasional-discontinue due o tre, l’unico a non aver mai ricevuto una critica ma solo encomi anche solenni è Riccardo, Richy secondo Margot. Che sia per questo che da ieri a oggi,nonostane le mie ripetute mail, non ci ha degnato di un vagito. Che sia di nuvo riparato in Francia?

  67. Margot ha detto:

    ed in/fatti si può ridere anche stando incazzati….

    se Ricky finora è uscito indenne dalle critiche non vuol dire che prima o poi non tocchi pure a lui, lo dici anche tu Magister, che non si fanno sconti

    … un bellissimo film sui mercanteggiamenti dell’arte con Sergio Rubini, fascinoso talento…
    ora mi sfugge il titolo, Mario… te lo ricordi?
    così, giusto per concludere in leggerezza e non essere tacciati di spocchia intelletuale

  68. Margot ha detto:

    oh che bella l’armatina Brancaleone… Dio lo vole

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