Perché voglio dispiacere

Su l’Internazionale di questa settimana nell’oroscopo di Rob Brezsny leggo: “Ci sono individui che hanno il potere di curare i problemi fisici e le distorsioni mentali di una persona e in questo momento, vergine, il tuo potere curativo è massimo. Ti prego di invocarlo in tutta la sua intensità e di usarlo con chiunque se ne possa giovare”. Ma una cura, qualsiasi cura, comporta qualche dose di dispiacere. Da vergine quale sono, preferisco applicare questo potere curativo ai giovani, assai più bisognosi di cure dei giovani & vecchi babbioni & cadaveri eccellenti che ammorbano la vita di questo bel paesino. Immersi nell’insopportabile narcisismo diffuso che affligge persino coloro che, per la visibilità di cui godono – artisti, giornalisti, politici, scrittori che non avrebbero bisogno di piacere sempre di più – ho deciso di titolare questo blog voglio dis/piacere. Convinto che dispiacerò ai molti per poter piacere ai meno. Come? Cercando di dire la verità anche se per dirla è necessario essere disposti a tutto, anche ad andare contro se stessi. Guy Debord, “maestro” de La Società dello Spettacolo, alla fine della sua vita dichiarò d’esser riuscito a dispiacere universalmente, io mi accontento di dis/piacere local/mente.

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Informazioni su aldoricci

"Io gioco pulito ragazzi, ma se vi scopro a barare, vi porto via anche le mutande, e poi vi sparo nel culo!" (Robert Mitchum)
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43 risposte a Perché voglio dispiacere

  1. nicola maggiaioli ha detto:

    Aldo, benvenuto online… non vedo l’ora di leggere i tuoi post, mi daranno un bello schiaffo quotidiano.

  2. riccardo boccacci ha detto:

    ok questo paese è un catalogo della muffa…allora spero che i numi tutelari indicati da Ricci ci illuminino un pò la strada. In fondo non so se si dispiaccia a qualcuno o meno, l ‘importante è che faccia piacere a noi sopravvissuti leggere questo blog,noi che abbiamo fatto sberleffi alla luna, ai potenti di turno,che abbiamo cantato,forse sempre più raucamente,ma comunque.

    • asia ha detto:

      sai che scrivi benissimo

      • riccardo boccacci ha detto:

        grazie Asia salameck (che sta per salam sleck sleck) qualcuno,dei critici che un tempo furono miei esegeti,mi ricorda ancora come uno degli scrittori abortiti migliori della mia generazione…..
        Li ho dis-piaciuti tutti e quindi quale blog migliore di quello di Aldo sul dis-(piacere dis-perato) poteva darmi generosa ospitalità ?

  3. Margot ha detto:

    la verità… non è un affare facile da gestire, concettualmente la verità ha un suo dispiegarsi molto ambiguo, è spesso una recita a soggetto involontaria.
    la verità come retto giudizio (doxa platoniana) può essere anche un abuso di arroganza: chi può essere certo di esprimere un giudizio retto che non sia inficiato dal proprio personale sensibile?
    l’unica verità che ha senso di essere è l’aletheia, la verità disvelata, la verità che costa ferite, tagli e cuciture del proprio sè introiettato ed estroiettato, un disvelamento a cui si arriva con coraggio e determinazione

  4. aldoricci ha detto:

    Grazie per il commento al quale non posso rispondere adesso. Nel frattempo mi consente – voce del verbo del Caimano – metterla nei miei link?

  5. Margot ha detto:

    mais oui monsieur!!! è un onore per me… ammesso che sia riferito a me ;)

    e lei, mi consente, voce del verbo del caimano, di metterla tra i miei link?

    per ora nel mio blog di poesie, http://www.aleteiapoetry.splinder.com su ulisse non ho ancora deciso se tenere link o meno

    aspetto la risposta ;)
    Margot Croce

  6. Margot ha detto:

    possiamo darci del tu Aldo? sai lo blogosfera è molto informale

    • aldoricci ha detto:

      Certo che sì. Una formalità che mi attanaglia quando devo apprendere tecnologie che non sono più in grado di reggere, specie in questo momento, tediato dalla costruzione di questo blog che già desteto prima ancora di averlo finito. E di questo prima o poi dovrò fare i conti con MP! Coplimenti ai tuoi due. Io preferisco quello di ieri piuttosto di quello “poetico” è un pò barocco ricevuto adesso. Ma come fai a seguirne addirittura due? Sei una poetessa tecnotronica o disponi di assistenza adeguata? Anche se non sei obbligata a scendere o a salire nei dettagli, certe volte possono essere più importanti dell’insieme

  7. Margot ha detto:

    la fase iniziale del blog è la più noiosa, devi addentrarti nella piattaforma ospitante ed ognuna ha le sue regole e i suoi sistemi nonchè una diversa tecnologia…. superato questo passo (e sono certa che ce la puoi fare) diventa una cosa piacevole e irresistibile…
    secondo passo conoscere la varia utenza in circolazione… io sono selettiva per carattere e non bado ai numeri ma alla qualità e a ciò che mi stimola.
    come faccio a gestirne due? semplice, sono una donna! sapessi quante altre cose gestisco!
    oggi in verità ho sacrificato molto del mio tempo al pc, ogni tanto lo faccio, altrimenti perdo i contatti.
    diciamo che per me l’obiettivo non è gestire il blog ma scrivere… non credo che ci sia bisogno di spiegarti la differenza.
    assistenza? no, nessuna, dico sempre che voglio un segretario tuttofare ma non riesco a trovarlo e poi l’informatica applicata si impara sul campo.
    ciao Aldo….a presto e scusa la profusione verbale

  8. mario ha detto:

    sono andato alla pagina books ed è riaffiorata come x magia una cosa del passato, quasi antica, coi tempi veloci del web, tutto invecchia rapidamente, la piccola locanda che annunciava la presentazione de “il tonto” al Giubbe Rosse di Firenze, serata magnifica perchè improvvista, soprattutto quello che mi riguardava, un omaggio alla scrittura sulfurea di Aldo Ricci, per poco non mi strozzavo appeso all’arco, Aldo mi porge il libro che cade con tonfo sordo davanti agli astanti assieme alla 24 ore, faccio il portaborse a tempo perso, ma son io a decidere a chi portate la borsa, in questo caso Aldo, acido, paranoico, liquido egocentrista, amante spericolato, dall’ira facile, a volte insopportabile, ma diretto, va diritto al cuore, la dicitura in alto al pdf me l’ha regalata lui nel suo libro, onesto ricorda che è di Miller, lui crocevia di esperienze le + disparate, di cui qualcuna irraccontabile, non tutto si può raccontare, nè tutto deve essere raccontato, troppa grazia caro lettore, tu sedentario ad aspettare comodo lo splatter, eh no, qualcosa ce la teniamo anche per noi, gelosamente, in ogni caso il libro di Aldo “Il tonto”, non vi annoierà, procede spedito come la sua moto, ha una scrittura cinematografica, altro suo amore assieme alle donne e ai motori, guai invece nominargli Firenze, città che aborre e nella quale stagna con tutto il suo malessere, ma mi fermo qui, mica sono un critico io, tutt’al più un amico

    • aldoricci ha detto:

      Arrivasti alle Giubbe Rosse per presentare il Tonto e il tuo simpaticissimo assistente Mario Marzeddu, che mi consegnò un raffinato documento titolato “Il portaborse di Aldo Ricci vuole diventare famoso, possibilmente molto famoso”. Ne hai fatta di strada da allora col tuo mariopischeddainmovement e con le tue photo & video persino nell’archivio di Charles Saashi e via discorrendo. Ormai molto più celebre del “maestro”, di quel pomeriggio del 17 dicembre 2003 afternùn, ricopio pedissequo, mi ricordo che quando ti appendesti al cappio che avevi fissato all’arco del caffé letterario, mentre la piccola folla guardava all’insù, rischiasti di rimanerci davvero e non per scherzo. Nel bel paesino a cui piace considerarsi individualista ma che in realtà è gregario in tutto e per tutto, la cultura come rischio individuale è l’aspetto che ci accumuna, pur nella diversità di taluni punti di vista. Di questa affettuosa lettera ti sono grato, come lo sono per avermi spronato ad aprire questo blog-sito in progress continuo, per non annoiare i lettori e noi stessi nel tedio asfittico di questo bel paesino immobile, ripetitivo, fine di se medesimo e chi più ne ha più ne metta

  9. gallizio ha detto:

    finalmente una bella notizia

  10. Margot ha detto:

    ti avevo dato per disperso….
    sorvolo sui tagli, forse capisco, ma non capisco abbastanza
    ma va bene

  11. Sei coraggioso, il blog puo’ portare alla follia…ma non e’ un problema, vero? Ti piace dis-piacere ma forse vuoi piacere? Non importa, sono felice di rivedere e rileggere le tue cose. Ne hai fatte altre: dille!

    • aldoricci ha detto:

      Coraggioso o sfegatato? Il blog può portare alla follia ancor prima di averlo finito di costruire… quindi il problema c’è, anche se suicidarsi dopo aver scritto un capolavoro non è lo stesso che farlo dopo aver sparato un post! Per quanto riguarda il dis/piacere, tre cose. La prima – credo che dispiacere oggi, nel bel paesino, sia l’unico modo per contrastare l’insopportabile narcisimo dilagante di tutti questi intellettuali & giornalisti & culturalisti alla ricerca spamodica dell’applauso ad ogni piè sospinto… come altrettante troie discinte sempre sotto riflettori perennemente accesi. Dov’è finito l’artista o l’intellettuale o lo scrittore ribelle che rompeva a più non posso? Marco Travaglio e Roberto Saviano lo fanno e bene, pur facendo parte di una categoria in estinzione. La seconda cosa – dispiacere per piacere, come c’è scritto sul frontespizio sinistro del blog, nel senso di dispiacere ai più per piacere ai meno. Chi sono questi meno? Quelli che per esempio non comprano i best seller o che non pisciano fuori dal vasino…della propria incontinenza. Terza e ultima cosa – piacere di dispiacere è sicuramente una perversione. Ho risposto?

  12. Margot ha detto:

    in questa fase sociale essere qualunquista non è poi così da denigrare, cosa c’è sull’altro piatto della bilancia? ben poco, e quel poco e assai “poco” invitante

    meglio qualnquista che politically correct

  13. Grazie per il link al mio sito. Mi hai messo in piazza! Non importa, anzi magari va bene.
    Sfegatato, perversione, come al solito nessun mezzo termine. Ti riconosco ma so che c’e’ anche quell’altro Aldo che conosco da secoli, persino dolce.

    Non so che dire, tutto e’ talmente orribile che si rimane parallizati. Del resto anche i piu’ accaniti contro, quelli che da sempre si fanno sentire, non rompono le barriere e non passano i ponti levatoi. Non e’ un rimprovero, solo una osservazione triste.

    Dove guardare? A chi? Il panorama globale e’ sulla stessa linea, piu’ o meno volgare. Come l’Italia non c’e’ nessuno. Un bel primato davvero!

    Cari ragazzi settanni, sfegatatevi e dispiacete, qualcuno vi sentira’ e incomincera’ a riflettere.

    Ciao caro Aldo!

    • aldoricci ha detto:

      Questo commento merita un post che per ora metto in lista d’attesa, ma che al più presto stenderò

    • Aldo Ricci ha detto:

      Prima di replicare a questo tuo commento, devo ricordare ai lettori che tu sei un’imprenditrice doc che, dopo essersi distinta mettendo insieme due aziende di rilevanza internazionale, hai pensato bene di trasferirti negli States dove hai messo sù l’ennesima tua impresa e via discorrendo. E veniamo alla tua triste osservazione, azzeccata direi. Tra i più accaniti contro, ai quali ti ri/ferisci, ci sono soprattutto quelli che di questo loro supposto accanimento anti/tutto e il suo contrario speculare capovolto, ne fanno oggetto & incassi da show da capogiro. Quanti sono gli intellettuali italioti supposti radical e sostanzialmente chic che campano benissimo, scrivendo o trasmettendo la loro paginetta quotidiana contro il Caimano and CO? Suppostamente e/o ottusamente ignari che più lo si attacca più il supposto cavaliere stravince. Quando fai dell’involontaria ironia sul sottoscritto, non tieni conto che la caratteristica principale di chi voglia davvero andare contro, nel mio caso continuare nella mia carriera da abituale, risiede nel fegato. Guy Debord sosteneva che nella realtà rovesciata il vero è un momento del falso. Per spiegarmi meglio vorrei considerare il fenomeno Michele Santoro, il quale da anni conduce con grande professionalità & successo di critica & pubblico, programmi “de sinistra”, profumatamente pagati dalla Rai prima, dalla Fininvest poi, e ancora – fino a quando mio dio – nuova/mente dalla Rai, molto rompendo le uova nel paniere al Caimano cosìdetto. Gliele ha rotte tanto che alcuni mesi fa sembrava che la Rai volesse liberarsi di Santoro con una buonauscita di 10 milioni di euri! Se fai il calcolo con la quotazione del dollaro sul mercato dei cambi di oggi ti viene il capogiro. I quali per noi poveracci, compresi le imprenditrici di rango come te, equivarrebbero ai 20 miliardi d’antan. Do you understand what, hai capito? Dopodiché acque & polemiche si intorbidarono al punto che io, che ho di meglio da fare che seguire le convulsioni radiotelevisive e non di Santoro & compagni così/detti, non sono in grado di raccontarti per filo e per segno cosa sia davvero successo poi. Sta di fatto che Santoro dalla Rai non se n’è andato e che in questi giorni è ricominciato il solito tormentone sulla sua trasmissione, detta Anno Zero, che si farà sì o non si farà no? Chissà. Per oggi può bastare perché questa mia puntata domani proseguirà

  14. Bernardo ha detto:

    Ciao Aldo. Sarà un piacere leggerti.

  15. riccardo boccacci ha detto:

    Bene ..la verità,mi riaggancio alla parola del primo post..di Aldo..e mi viene in mente la frase di robert mitchum,che è una grande verità,a cui rispondo con una verità,che poi vuole dire la stessa,cosa ,non stupitevi….le grandi verità si assomigliano tutte e togliere le mutande (ine) e sparare nel culo,è una grande verità….
    Eccola.-Per la mente che vede con chiarezza non c’è necessità di scelta,c’è azione–
    Jiddu KRISNAMURTI,La verità..allora proviamoci secondo il vecchio detto che ne ferisce più la parola che la spada,ma per usare la Flobert,nota marca di pistole,bisogna essere FLAUBERT….
    Ed eccoli i nuovi cercatori di verità…li vedo avanzare,dannati del fidelio,parlare,in linguaggi incomprensibili,vi accarezzano la mente melliflui….vi fanno balenare che voi non avete capito niente…eccoli i nuovi sciamani-scemuniti-sciamannati—che vi vogliono togliere un pezzetto di voi…..delle vostra coscienza e anche delle vostre radici….
    Come è saccente a volte il signor niente…..
    Insomma l’altro giorno ero al matrimonio di un mio amico(a volte capita),mi ricordo che tre anni fa era in ospedale…zac…la natura e la vita si incaricano sempre di trasformare ….disperavamo..poi la guarigione…..ve la racconto proprio come sta,al matrimonio c’era la mia ex ex storica ex ed una miriade di appunto…councelor…psico qualcosa..sciamani….che volete quando ho sentito la voce della mia ex…mi sono commosso.. tre anni che non la vedevo……ed ecco arrivare il ‘portatore di verità’ di turno,il vecchio amico di entrambi.Che cosa hai Riccardo?-Non lo vedi cretino,rispondo mi sono commosso perchè ho sentito la voce di A,.Ed eccola risposta,-Lei ha fatto un grande percorso dentro di sè…ha elaborato…il che tradotto nelle nuove verità rivelate..che lei è oltre ,e io sono un coglione…Sput…smerd…azz….
    Oggi se non si fa il percorso…non siamo,la nostra identità è sempre dietro a parole d’ordine…crescita..evoluzione….Sguinzaglio i cani….attenti..Sparo…..Non si sta più accanto ad una commozione di un amico,con la mano sulla spalla,si psicologizza…se ne parla e non si agisce…Così i nuovi cercatori di verità,parlano e non agiscono…B.giorno niente che conosco..ho risposto al mio amico voltandogli le spalle…. Perchè queste persone,sciamani e sciamanine che fanno corsi senza sapere che cosa è uno sciamano,prendendo duecento euro a botta…non hanno mai avuto il corggio di dirsela là verità…è finita.. ragazzi.non ci sono più soldi per voi,(che non avete mai lavorato) credendo di potere guadagnare…con la parola sciamano..psico councelor…dolore…becchini che vengono dopo…ad esequie avvenute…che fanno di tutto maniera….
    Non avete capito che noi non traformiamo proprio niente…che fare una profezia..vuole dire predire il presente…non il futuro…perchè…grazie MITCHUM..gRAZIE kRISHNAMURTI,perchè trasformare vuole dire ,solo cambiare il presente e vi assicuro è in un attimo che accade questo..l’attimo dell’azione che esce veloce libera…come una bruco che diventa farfalla uscendo dalla sua prigionia,così anche io…dalla mia….E con tutto quello che noi siamo.che la nostra cultura,la nostra religione ci ha dato:a volte la vita è come un esile filo che si attorciglia alle proprie radici,talvolta il filo si rompe e per andare avanti dobbiamo tornare indietro dalla parte del proprio passato..il nostro..non lo sciamano ,che per altro..non ha preso mai una lira e aborre il denaro come il diavolo…..mi viene in mente l’invocazione dei padri della chiesa.signore gesù abbi misericordia di me…meditate…
    Scusa la lunghezza Aldo ma le nuove..’BAGATELLE ‘ sarebbero da scrivere ancora,su questi portatori di verità dei miei coglioni , questi invecchiati..e mai nati,con le parolette da parata andate a male,perfettamente funzionali ormai al potere….arghhhhhhhhhhhhhhh e excusate-me occasionali visitatori del sito se per sempre dirò l’inesatto,l’estremo.

  16. pasquale ha detto:

    MI ASSOCIO MAESTRO
    Ci sono lavori dove prima si travaglia e poi si riscuote il compenso. Altri dove prima si pretende il compenso e poi si dovrebbe adempiere all’impegno. Finanziamenti statali a società fantasma e colossali evasioni fiscali da milioni di euro. Scandali dove è coinvolto il fior fiore della borghesia imprenditoriale italiana, suffragano il motto “prima la grana, il lavoro forse poi”. Prima il piacere e poi il dover dispiacere .

    I cinesi buddisti filotaoisti citano: se ora è notte dopo sarà giorno, quello che ora fa male dopo fa bene, quello che ora fa bene dopo fa male; meglio il DISPIACERE del prima e il PIACERE del poi.
    Nel 1600 Thomas Hobbes asseriva che il PIACERE della gratifica, per merito conseguito, è un rinforzo importante per l’individuo, non importa se crea o lavora, un percorso evolutivo in generale, prima il DOVERE e poi il PIACERE della gratifica, come mi insegnavano da piccolo.
    Per quest’Italia mai cresciuta e rimasta piccola l’analogia DOVERE uguale DISPIACERE sembra cucita su misura.

    Aldo ricci dispiace poiché grida una semplice verità spaventando coloro che, come gli struzzi, affrontano la vita con la testa sotto la sabbia. Aldo Ricci nei panni del lupo cattivo estriseca il suo ruolo di maestro nell’umile speranza di risvegliare le coscienze ignave e via discorrendo

  17. andreapac ha detto:

    Ciao vorrei precisare che ci sono cadaveri e cadaveri. Alcuni si acciancano altri dispiace saperli incapaci di combattere. Politici in crisi di fumi alcolici e tossico dipendenti non si fanno scrupoli a falciare principi e uomini incapaci di concepire che la strada della democrazia può essere fatale.

  18. Azzurra ha detto:

    Con piacere ritengo di aver conosciuto una persona splendida………a suo tempo i commenti nel blog positivi o negativi che siano…

    • aldoricci ha detto:

      Cara Azzurra, la prima regola da osservare nei commenti a questo blog è quella di apporre, non meno e non più, di tre puntini come ci ha indicato /Monsieur Luis-Ferdinand Cèline, il nostro – plurale maiestatis – Grande Scrttore di ri/ferimento & via discorrendo… per quanto poi riguarda i commenti, positivi o negativi che siano, è comunque grasso che cola… grato for your best compliment, la saluto… à toute l’heure… Aldo Nicola Maria Ricci

  19. fishcanfly ha detto:

    Ottimo intento. Quello di dispiacere. Un’idea bizzarra che sicuramente darà successo! Questa è la forza della rete: l’estrema democrazia degli intenti.
    Un saluto dal blog che hai avuto modo di visitare, Vongole&Merluzzi!
    A rilggerci decisamente spesso =)

  20. Caro Aldo Ricci,
    Non so se dopo circa trentanni di ricorderai di me.Sono Paolo Tolu l’ex flick story o come ti chiamavi tu Serpico.Sono sempre a Vergiate.Non mi sono mai da quanto ho allacciato stretti rapporti d’amicizia e d’arte con Enrico Baj.Ho un buonissimo ricordo te,di Muller e di Convertino.
    Tu avevi lo studio in via Beia,Eri preso dal lavoro per la stesura della bozza del libro” I Giovani non sono piante” di Sugar &C.Ti ho sempre apprezzato per la tua grande libertà intellettuale e culturale.Ora mi occupo d’arte e di poesia.Scrivo e dipingo con la passione di sempre.Spero che
    in me rimanga sempre intatta quella passione che possa gestire in piena libertà.Senza orpelli,indugi di sorta che possano essermi di intralcio.Sto ultimando un libro autobuografico che riguarda un certo periodo della mia infanzia.(Parte da quando avevo cinque anni ai quasi 18).
    So che è una grande responsabilità scrivere un libro per chi non è di mestiere.Che non sa le chiavi e le parole
    giuste per dire scrivere,senza errare,una parte di verità della mia vita.L’ho fatto per mia madre che da poco ha compito 92 anni.L’ho per me stesso che ho visto i più bassi gradini della povertà
    quando le fave le mangiavo con le bucce e le foglie mormide dei fico d’india le tagliavo per la prima colazione.Non voglio tediarti con la mia storia familiare.Ma solo ringraziarti di averti conosciuto.Non mollare mai la tua verve aldo,Continua così,come sempre hai fatto anche quando hai pagato di persona.L’inquisizione moderna c’è,ma basta schivarla.
    Un cordiale saluto con amicizia.
    Hasta la vista!
    Topart.tolu@gmail.com
    tel.347/4676099
    P.S. non sono il tuo numero telefonico,altrimenti ti avrei chiamato.

  21. aldoricci ha detto:

    Visto & considerato che non amiamo censurare chicchessia… salvo sconosciuti trincerati dietro a comodi nick… di norma non accettati su questo blog… abbiamo fatto un’eccezione nella misura in cui (sic!)… da una rapida e sommaria lettura di questo commento… non abbiamo e non avremo mai il tempo di leggere un commento più lungo di un post… di norma non dovrebbe contenere più di 4500 battute… abbiamo avuto il sentore che il suddetto commento sia un po’ paranoico… ma può darsi ci si sia anche sbagliati… nel caso chiederemmo scusa al mittente… invitandolo la prossima volta… a firmarsi col suo vero nome e cognome… grazie

  22. viola ha detto:

    Buongiorno Aldo , c’è un premio per te qui http://violetadyliopinionistapercaso.wordpress.com/2014/11/03/award-for-opinionista-per-caso-viola/
    Buon inizio settimana.un sorriso :) Viola

  23. aldoricci ha detto:

    commossi – siamo in tanti – sentita/mente ringraziamo

  24. luporenna ha detto:

    Grazie mille per avermi citato. Ti trovo una persona davvero interessante, per gli argomenti e le motivazioni, anche se, purtroppo, temo che resterai deluso, se il tuo obiettivo è dispiacere.
    Ciao!

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