Segnalo con tre giorni di ritardo l’addio a Gabriele de Vecchi. Nato a Milano nel 1938, è stato protagonista del movimento dell’arte cinetica e programmata – una corrente artistica sottovalutata in Italia ma non all’estero – dando vita nel 1959 a Milano al Gruppo T, insieme a Giovanni Anceschi, Davide Boriani e Gianni Colombo che sottoscrissero il manifesto intitolato Miriorama in cui affermavano di considerare la realtà come continuo divenire di fenomeni percepiti nella variazione.
Insieme agli altri componenti del gruppo De Vecchi creò opere in cui si cercava il movimento attraverso giochi di luce o variazioni provocate da piccoli motori elettrici. Sue opere sono nel museo del Novecento di Milano e in altre istituzioni museali italiane e soprattutto estere.



